Bullismo, Barachini: "Social possono essere violenti, aiutare i ragazzi a conoscerli e usarli in serenità"

Il sottosegretario: "Anche i giornalisti ritrovino un linguaggio pacato, meno polarizzato, meno aggressivo, meno divisivo"

Alberto Barachini - (Foto Adnkronos)
Alberto Barachini - (Foto Adnkronos)
21 maggio 2026 | 13.41
LETTURA: 1 minuti

"Il 90% dei ragazzi dagli 11 anni in sù usa quotidianamente i social. I social sono il loro mondo, la loro bolla ma purtroppo sono anche la loro educazione. E il mondo digitale può essere estremamente violento, può riprodurre un linguaggio che ferisce e ferisce soprattuto all'inizio di un percorso di crescita. Noi dobbiamo come istituzioni stare vicino ai ragazzi, stare vicino alle famiglie che stiano vicino ai ragazzi. I genitori devono 'leggere' i figli quotidianamente, capire se ci sono stati emotivi particolarmente critici e cercare di aiutarli a conoscere questi strumenti digitali, a migliorare la loro conoscenza e la loro crescita in serenità". Lo ha detto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, arrivando alla Maratona del Bullismo 2026 organizzata dall'Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile al palazzo dell'Informazione dell'Adnkronos.

CTA

Barachini ha posto l'accento anche sulla responsabilità del mondo giornalistico: "Credo che la responsabilità del mondo giornalistico sia strategica. Penso che ritrovare un linguaggio pacato, meno polarizzato, meno divisivo, meno aggressivo sia fondamentale per il mondo giornalismo ma fondamentale ancora di più per chi approccia questo mondo".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza