Delitto di via Poma, analisi sul Dna di sette persone mai indagate prima

La rivelazione di 'Repubblica', si tratterebbe di cinque uomini e due donne. Simonetta Cesaroni fu massacrata con 29 coltellate il 7 agosto 1990 negli uffici di un palazzo a Prati

Simonetta Cesaroni - (Fotogramma)
Simonetta Cesaroni - (Fotogramma)
30 luglio 2026 | 19.01
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Svolta nelle indagini sul delitto di via Poma. A quanto scrive "Repubblica", la procura di Roma avrebbe disposto l'analisi sul Dna di sette persone mai indagate per l'omicidio, ancora irrisolto, di Simonetta Cesaroni, massacrata con 29 coltellate il 7 agosto 1990 negli uffici di un elegante palazzo nel cuore della capitale, a Prati.

Nell'ambito dell'inchiesta, per ora a carico di ignoti, il 4 giugno scorso la procura, scrive il quotidiano, ha disposto un “accertamento tecnico irripetibile” affidato ai Ris dei carabinieri sul dna di cinque uomini e due donne. "Cinque professionisti, di cui uno di altissimo livello, e due persone molto vicine a chi lavorava negli uffici di via Poma - scrive Repubblica - I loro profili genetici vengono ora comparati con quelli estratti dai reperti sequestrati nel 1990, nella speranza che anche una traccia infinitesimale possa restituire un nome rimasto nascosto per 36 anni".

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