Arrestato Riccardo Bossi, il figlio del fondatore della Lega deve scontare 5 anni e 9 mesi

Il primogenito del senatùr è stato portato nel carcere di Busto Arsizio. Renzo Bossi: "Con Riccardo percorsi diversi, abbiamo avuto vite differenti"

Riccardo Bossi - (Fotogramma)
Riccardo Bossi - (Fotogramma)
24 settembre 2026 | 16.20
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E' stato arrestato ieri dai carabinieri a Busto Arsizio, in provincia di Varese, Riccardo Bossi, figlio del fondatore della Lega Umberto. Deve scontare un cumulo pene di 5 anni e 9 mesi di reclusione. A quanto si apprende, il primogenito del senatùr è stato portato nel carcere di Busto Arsizio.

Le condanne sono per episodi che risalgono al passato, tra il 2011 e il 2020, per cui Riccardo Bossi è andato a processo per appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza, un sussidio che il figlio del fondatore della Lega avrebbe ricevuto per anni, senza averne diritto.

Il primogenito del Senatur è a processo anche per presunti maltrattamenti alla madre nel 2016. In primo grado il Tribunale di Varese nel giugno 2025 lo ha condannato a un anno e quattro mesi. Una sentenza, confermata un anno più tardi dalla Corte d'Appello di Milano, contro cui ha fatto ricorso in Cassazione Riccardo Bossi, difeso dall'avvocato Federico Magnante.

Renzo Bossi: "Con Riccardo vite differenti"

"Ho appreso dagli organi di stampa quanto accaduto a Riccardo, credo che, nella vita, ognuno sia figlio delle proprie scelte e debba assumersi personalmente la responsabilità delle proprie azioni", dice all'AdnKronos, Renzo Bossi, alla Camera per la presentazione dei discorsi parlamentari del padre Umberto, fondatore della Lega. "Non spetta a me entrare nel merito delle vicende giudiziarie che lo riguardano -dice di Riccardo, primogenito del Senatur- . Ci tengo però a precisare un aspetto familiare, anche per evitare rappresentazioni che non corrispondono alla realtà. Riccardo è figlio del primo matrimonio di nostro padre Umberto e ha avuto, da sempre, un percorso di vita separato da quello mio e dei miei fratelli, figli di Manuela".

"Non si tratta di una distanza nata oggi o conseguente alle sue vicende giudiziarie. Semplicemente, tra noi non si è mai costruito un vero rapporto familiare: abbiamo vissuto vite differenti, frequentato ambienti differenti e non abbiamo mai condiviso quella quotidianità che normalmente esiste tra fratelli, nemmeno nelle tradizionali occasioni familiari come il Natale", conclude.

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