Se ne parlerà domani al G7, mentre martedì ci sarà il Comitato nazionale di sicurezza sugli attacchi informatici
“Ho sempre parlato di hacker filorussi, non di attacchi da parte di hacker del governo di Mosca. Io sono sempre corretto, mai detto governo Mosca”. Lo precisa il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla Farnesina degli ultimi cyberattacchi subiti. "Siamo pronti a respingerli" ha detto il vicepremier, specificando che "non ci lasciamo intimidire". "C’è una strategia" aggiunge, sostenendo che "tutto ci porta a guardare a est, ma bisogna vedere quali sono esattamente le responsabilità”.
Intanto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha convocato per martedì 10 novembre, al Viminale, una riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Al centro dell'incontro ci sarà l'esame dei rischi per la sicurezza pubblica connessi agli attacchi informatici e alla crescente minaccia cyber.
La convocazione che arriva dopo una serie di episodi registrati nelle ultime settimane in Italia e in diversi Paesi europei, con incursioni che hanno interessato attività commerciali, aziende e personalità istituzionali. Gli hacker sono riusciti a intervenire da remoto sulle centraline di frigoriferi e congelatori, modificando le temperature e provocando danni alle merci.
"Gli episodi di guerra ibrida degli ultimi giorni dimostrano ancora una volta quanto sia necessario continuare a rafforzare le capacità di difesa della nostra Nazione, chiamata oggi a confrontarsi con scenari di sicurezza profondamente diversi rispetto al passato oltre che con minacce sempre più complesse e trasversali. Continuare a considerare gli investimenti nella Difesa esclusivamente attraverso la lente di armi e munizionamento significa non comprendere la natura delle minacce che abbiamo di fronte", afferma il sottosegretario di Stato alla Difesa Matteo Perego.
"Investire in Difesa, oggi, significa contrastare la disinformazione, proteggere le infrastrutture strategiche per il trasporto dell’energia, il nostro sistema produttivo, le reti di comunicazione, i trasporti, gli ospedali e tutto ciò che garantisce il funzionamento della nostra società e la quotidianità dei cittadini. Un attacco cyber a un ospedale o a un'infrastruttura energetica può produrre conseguenze gravissime, incidendo direttamente sulla sicurezza e sulla vita delle persone. È proprio in questa direzione che si muove il disegno di legge sul rafforzamento e l’adeguamento della capacità di difesa nazionale, presentato lo scorso mese in Commissione Esteri e Difesa del Senato. Il provvedimento punta a rendere lo strumento militare più moderno, integrato, tecnologicamente avanzato e capace di rispondere con rapidità all’evoluzione delle minacce. Tra gli interventi previsti - spiega Perego - figurano il rafforzamento del contrasto alla minaccia ibrida anche con l’istituzione del ‘Centro interforze di addestramento per il combattimento e per il contrasto alla minaccia ibrida’, il potenziamento del dominio cyber, anche attraverso la definizione dello spazio cibernetico di interesse nazionale per la difesa e la sicurezza militare dello Stato, e l’introduzione della figura dello Specialista Cyber Militare. Difesa e sicurezza sono una condizione essenziale per la libertà dei cittadini, la stabilità delle istituzioni e la crescita economica della Nazione. Senza questi presupposti non può esistere nient’altro. È da questa consapevolezza che dobbiamo continuare a lavorare, superando vecchie contrapposizioni ideologiche e riconoscendo che rafforzare le capacità di difesa significa proteggere i nostri interessi nazionali, il nostro sistema produttivo, i cittadini e il futuro dell’Italia", conclude il sottosegretario di Stato alla Difesa.
In Italia sono stati segnalati episodi in Sicilia, Toscana, Emilia Romagna, Molise e Veneto. Tra le attività coinvolte anche alcuni supermercati Coop e Conad.
Il 4 novembre i gruppi hacker filorussi NoName057(16) e Zpentest hanno rivendicato attraverso un video sui social gli attacchi ai sistemi della catena del freddo in Europa.
Anche il Copasir segue la vicenda. Il presidente Lorenzo Guerini ha invitato alla prudenza: "È in corso di approfondimento, lo stanno facendo i nostri organismi, quindi io non posso sbilanciarmi da questo punto di vista".
A rendere ancora più delicato il quadro è la denuncia del vicepremier Antonio Tajani. Il ministro degli Esteri ha raccontato che alcuni hacker hanno diffuso suoi dati personali sul dark web e starebbero cercando altre informazioni anche sui suoi familiari.
"Criminali informatici da giorni hanno diffuso i miei dati personali sul dark web e cercano altre informazioni, di fatto esponendomi a nuove minacce e intimidazioni. Coinvolgono anche la mia famiglia", ha denunciato Tajani.
Il ministro ha collegato le intimidazioni alla posizione italiana sulla guerra in Ucraina e al sostegno a Kiev, assicurando di non voler cambiare linea: "Io non mi faccio mettere paura da nessuno".