Nella delegazione di terra c'è anche una piemontese e un pugliese. In corso verifiche da parte della Farnesina
Nuovo caso per la Flotilla. La portavoce italiana della Global Sumud Italia, Maria Elena Delia denuncia, parlando con l'Adnkronos, che "ormai sono diverse ore che abbiamo perso i contatti con una delegazione composta da dieci attivisti, tra cui due italiani, una piemontese e un pugliese" della Land Convoy, la carovana internazionale di aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza, che si trova al confine con la Libia Orientale. "Secondo alcune voci che ci arrivano da lì potrebbero essere stati fermati ma non c'è alcuna conferma ufficiale. Sappiamo che, dopo aver passato un primo check point, si sono chiuse le comunicazioni. Da circa sei-sette ore non abbiamo notizie", spiega ancora.
La Farnesina sta verificando le notizie relative alla delegazione della Land Convoy, la carovana internazionale di aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza, che si trova al confine con la Libia Orientale, di cui si sono perse le tracce e di cui farebbero parte due cittadini italiani.
A riferirne era stata oggi in un video Sara Suriano, una delle volontarie italiane della Land Convoy, spiegando che la missione - dopo uno stallo di otto giorni della trattativa con il governo del generale Haftar, ha deciso oggi di dirigersi verso il confine della zona est. Nel primo pomeriggio due o tre automezzi in avanscoperta si sono avvicinati al confine proprio per raggiungere la parte orientale. Dopo aver superato senza difficoltà un primo check point, hanno proseguito valicando il confine. "Una piccola delegazione -è stato spiegato- si è spinta più avanti e ha superato il confine perché chiamata a trattare dal governo di Haftar per il passaggio del convoglio ma, a partire da un'ora dopo l'ingresso nella Libia orientale abbiamo perso le loro tracce e non riusciamo a metterci in contatto con loro".