Lo ha deciso il Comitato ordine pubblico. Una settimana fa l'attentato incediario sotto la sua casa di Enego (Vicenza)
Arriva la scorta per Adriano Cappellari, il giovane cronista di Enego nel Vicentino che sabato scorso ha subito un attentato incendiario nei pressi della sua casa. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha deciso di assegnargli una scorta di quarto livello, un’auto non blindata con due carabinieri che lo accompagnerà in ogni sua uscita.
Per Cappellari erano già state decise delle misure di sorveglianza attiva e discreta dopo le prime lettere minatorie che prendevano di mira la sua amicizia con don Patriciello, ma le indagini in corso si stanno allontanando dalla pista camorristica per abbracciare quella di artefici e questioni più locali. Nelle mani dei carabinieri c’è il filmato della videosorveglianza dove si vede un uomo robusto a viso coperto, e forse con una pistola in mano, mentre sistema per terra l’ordigno artigianale.
“Mi hanno assegnato un’auto con due carabinieri e i miei spostamenti devono essere programmati. Una situazione un po’ pesante, devo abituarmi, però almeno mi sento più sicuro”, afferma Cappellari all’Adnkronos. “Le indagini sono in corso – commenta Cappellari – speriamo venga trovato presto il responsabile”.