Gravina (Anivp): "Know how vigilanza privata per sicurezza scuole"

Gravina (Anivp):
19 gennaio 2026 | 16.59
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“I luoghi in cui dovrebbe avvenire la formazione e la crescita culturale delle nuove generazioni sono diventati luoghi dove si può perdere la vita. Gli episodi di street bullying sono ormai all’ordine del giorno soprattutto negli spazi urbani di prossimità ai siti scolastici e dei luoghi di transito”. Lo ha detto Giulio Gravina, vice presidente Anivp con delega alle relazioni istituzionali (Associazione nazionale imprese di sicurezza privata). “I metal detector nelle scuole sono una pratica già diffusa negli Stati Uniti e a tal proposito, nell’ottica di collaborazione pubblico-privato nei servizi di sicurezza, già prevista dal nostro ordinamento, evidenzio l’esperienza pluriennale degli addetti di vigilanza privata nelle operazioni di controllo varchi con l’ausilio di metal detector”, continua.

“Nei luoghi di transito come gli aeroporti, ma non solo, il personale operativo degli istituti di vigilanza svolge di fatto attività di controllo delle persone presso i varchi e di controllo radioscopico del bagaglio a seguito dei passeggeri. Tra i servizi espletabili, altresì, dalle imprese di sicurezza il riscontro di identità del passeggero e dei documenti d’imbarco presso i varchi. La vigilanza privata - conclude Gravina - è disponibile a mettere a disposizione delle istituzioni e delle autorità di sicurezza il patrimonio di conoscenze tecniche nell’ambito delle attività di controllo con utilizzo di metal detector, e quindi il possibile contributo della vigilanza privata per la messa in sicurezza dei siti scolastici ubicati in contesti territoriali critici, sempre in collaborazione con le forze dell’ordine e a tutela dell’interesse pubblico”.

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