Maria Concetta Riina torna libera: revocato l'obbligo di dimora alla figlia del boss

E' indagata con il marito per estorsione con metodo mafioso a due imprenditori toscani

Maria Concetta Riina - Fotogramma Ipa
Maria Concetta Riina - Fotogramma Ipa
05 luglio 2026 | 18.10
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Torna libera Maria Concetta Riina, figlia del boss di Cosa Nostra Totò Riina. Dopo l’avviso di conclusione delle indagini notificato a fine maggio dai pm della procura di Firenze alla donna e al marito Antonino Ciavarello, indagati per estorsione aggravata dal metodo mafioso e tentata estorsione ai danni di due imprenditori toscani, i difensori dei due indagati hanno presentato un’istanza per la revoca della misura dell’obbligo di dimora nel comune di Corleone. Misura che era stata confermata nei mesi scorsi dal tribunale del Riesame che aveva rigettato l’appello proposto dalla procura del capoluogo toscano con cui chiedeva il ritorno in carcere di entrambi.

Il gip dispone il ritorno in libertà

Ora il gip accogliendo la richiesta degli avvocati Francesco Olivieri e Tiziana dell’Anna, che aveva avuto invece parere contrario della procura, ha disposto la revoca della misura e il ritorno in libertà in attesa della prosecuzione del procedimento. Secondo l’accusa Maria Concetta Riina e il marito avrebbero rivolto reiterate richieste di denaro, accompagnate da toni minacciosi e intimidatori tali da indurre almeno una delle vittime a cedere e consegnare una somma di denaro.

“La revoca dell’obbligo di dimora rappresenta un importante riconoscimento della fondatezza delle argomentazioni difensive che abbiamo sottoposto al giudice - commentano all’Adnkronos i difensori Olivieri e dell’Anna - Continueremo a difendere i nostri assistiti con la convinzione che il processo consentirà di chiarire definitivamente i fatti contestati”.

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