Omicidio patron TelePordenone, confessa ex collaboratore dell'emittente. L'arma del delitto trovata in un canale

Alla base dell'omicidio ci sarebbero motivazione economiche

Polizia scientifica, immagine d'archivio (Fotogramma/Ipa)
Polizia scientifica, immagine d'archivio (Fotogramma/Ipa)
05 marzo 2026 | 14.12
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Loriano Bedin, 67 anni, ha confessato di essere l’autore dell’omicidio di Mario Ruoso, l’87enne imprenditore e fondatore di TelePordenone, trovato morto ieri pomeriggio nel suo attico di Porcia dal nipote Alessandro, con diversi colpi alla testa inferti con una spranga metallica.

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Loriano Bedin è un collaboratore di lungo corso della storica emittente televisiva, chiusa definitivamente nel 2024. Già ieri sera era stato prelevato dagli uomini della questura di Pordenone nella sua casa di Tiezzo di Azzano Decimo per essere sottoposto a un lunghissimo interrogatorio dagli investigatori e dal sostituto procuratore Federica Urban. Dopo le prime ammissioni, ha infine confessato l’omicidio dell’anziano imprenditore: alla base ci sarebbero questioni economiche.

L'arma del delitto

Secondo il medico legale, l'anziano sarebbe stato ucciso nelle prime ore di ieri mattina, poco prima di uscire di casa. L'arma del delitto, una spranga metallica, è stata ritrovata dai vigili del fuoco che da stamane stavano dragando un canale su indicazione degli investigatori.

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