La Stampa ha un nuovo editore: chi sono e dove vogliono andare Alberto Leonardis e il Gruppo Sae

Riflettori sulle prospettive di sviluppo legate alle capacità finanziarie e alla tenuta di un modello imprenditoriale che entra in una dimensione diversa

La Stampa ha un nuovo editore: chi sono e dove vogliono andare Alberto Leonardis e il Gruppo Sae
05 marzo 2026 | 13.12
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La Stampa ha una nuova proprietà. La cessione dal gruppo Gedi di John Elkann alla Sae di Alberto Leonardis è stata formalizzata in un accordo preliminare che andrà finalizzato entro la fine di giugno. E' un'operazione che per la storia e l'autorevolezza del quotidiano torinese fa compiere un salto di qualità rilevante al gruppo che nasce nel 2020, con un'altra acquisizione sempre dal gruppo Gedi, quando una cordata guidata da Leonardis rileva Il Tirreno, la Gazzetta di Modena, la Gazzetta di Reggio e La Nuova Ferrara. A questi quotidiani, nel 2022 si aggiunge La Nuova Sardegna e nel 2025 La Provincia Pavese. Sia il profilo di Leonardis sia la struttura del gruppo editoriale sono sotto i riflettori, con le prospettive di sviluppo legate alle capacità finanziarie e alla tenuta di un modello imprenditoriale che con la Stampa entra in una dimensione diversa.

Testate locali e modello di informazione, il Gruppo editoriale

Si può partire dal nome, ambizioso. Sapere Aude Editori cita l'espressione latina, che significa 'osa sapere' o 'abbi il coraggio di conoscere', che è il motto dell'Illuminismo con il copyright di Immanuel Kant, nel 1784. Il sito istituzionale del gruppo indica le linee guida con cui intende declinare la sua sfida, che guarda alla 'qualità dell’informazione e benessere dei cittadini-lettori'. La strada individuata è quella di "ripartire dall’ambito locale per cambiare verso e restituire fiducia alle sorti dell’editoria quotidiana". E, ancora, si mette nero su bianco "dalla sua forza di prossimità, immediatezza, identità riposizionare un modello di informazione (cartaceo+digitale) di qualità, più vicino alla realtà del paese e alle aspettative e ai bisogni dei suoi cittadini". Facendo riferimento alle sei testate già in portafoglio, "testate storiche dal passato glorioso, diffuse e radicate in territori dalle enormi risorse sociali, culturali, economiche" si insiste sulle caratteristiche di un mercato locale "non ancora fiaccato come appare quello in ambito nazionale".

Il modello di business, dalla carta all'online

La sfida dichiarata è quella di "implementare l’informazione digitale che diventa sponda e volano dell’editoria cartacea tradizionale, puntando a standard di autorevolezza, nuove professionalità e condivisione del pubblico sul 'modello'. Il progetto, già messo in atto, di un forte rilancio dell’ online apre a nuovi programmi di fidelizzazione. L’obiettivo è un prodotto-media il più possibile simile ai grandi network in streaming, investendo sul business degli abbonamenti digitali". Negli ultimi anni Sae ha avviato anche un percorso di diversificazione nelle attività di comunicazione e produzione di contenuti, con l'acquisizione nel 2024 di Next14 e Different, che operano nel marketing e nella comunicazione creativa, dando vita al gruppo NextDifferent all’interno della Holding Italiana di Comunicazione controllata in maggioranza dallo stesso gruppo editoriale.

Il presidente e Ad, da dove viene Leonardis

Il profilo di Leonardis è quello di un manager con una carriera che nasce e si sviluppa all'insegna di un legame riconoscibile con il mondo dell'editoria. Dagli inizi come addetto alla rassegna stampa presso le relazioni esterne della Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli del Gruppo Telecom Italia, alle esperienze come advisor direzionale di società come Telecom Italia, Microsoft Italia, Oracle Italia, Siemens Medical Solutions, Poste Italiane e della società editrice Editoriale Novanta, con deleghe di sviluppo. Azionista e presidente con deleghe operative de Il Centro spa, società editrice del quotidiano regionale d’Abruzzo Il Centro. È stato azionista del primo periodico nazionale italiano nel settore ICT, il Corriere delle Comunicazioni e dell’agenzia stampa Dire.

Le domande sul futuro della Stampa

Il profilo del Gruppo Sae, e quello del presidente e Ad Leonardis, suggeriscono una considerazione oggettiva: l'acquirente della Stampa è un editore che ha un disegno coerente con lo sviluppo conseguito dal 2020 a oggi. Gli stessi profili suggeriscono però anche alcune domande legittime, che sono poi le stesse che stanno facendo i giornalisti del quotidiano: La Stampa diventerà una testata locale come le altre del Gruppo Sae? Questa impostazione presuppone un ridimensionamento delle ambizioni e della consistenza nazionale della redazione? Oppure l'acquisizione della Stampa è destinata a cambiare la natura del Gruppo? La formula usata nel comunicato che ha annunciato l'operazione, "il progetto mira a garantire continuità nel posizionamento storico della testata, preservandone l'indipendenza editoriale e il profondo legame con il suo territorio", lascia aperta la strada a tutte e due le opzioni. (Di Fabio Insenga)

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