Garofalo: "Non ce l'abbiamo con gli immigrati ma viviamo tra spacciatori e trafficanti di armi, un Ak47 in vendita a 1.500 euro"
Tor Sapienza quartiere "al limite". "Da mesi siamo costretti ogni sera a presidiare le strade perché qui nessuno si sente più sicuro tra furti con una media di 4 macchine con i vetri spaccati ogni sera, scippi, una stazione ferroviaria in balia di ladri, prostitute e barboni; ubriachi che finiscono per dar vita a risse; drogati che vagano per strada 'fatti' di crack, eroina, fentanyl. Tutta roba che esce dal palazzo occupato dai nigeriani in via Tallone. Lì non c'è solo spaccio, si vendono anche armi. Un Ak 47 lo compri per 1500 euro. E se ti avvicini escono armati di machete a vedere chi sei. Lì dentro persone che avevano accumulato debiti sono state anche sequestrate, uno si è buttato dal secondo piano per scappare". Lo racconta all'Adnkronos Gianluca Garofalo, nel direttivo del gruppo 'Tor Sapienza Sicura' che da mesi organizza il presidio del quartiere con delle passeggiate serali a partire dalle 22 e che ieri ha organizzato la manifestazione a cui hanno preso parte circa 1500 persone per chiedere l'intervento di istituzioni e forze dell'ordine.
"Il quartiere è arrivato al limite, per questo in tanti sono scesi in piazza. Alcuni hanno detto che ce l'abbiamo con gli immigrati ma non è vero. La nostra protesta è contro la droga. Infatti - sottolinea Garofalo - a protestare con noi ieri c'erano anche i lavoratori indiani che sono amici nostri e che ringraziamo. Non è una questione di italiani o stranieri il punto è la legalità e l'integrazione. Se il 99% degli stranieri che stanno nel quartiere delinquono non è colpa nostra".
Tornando al fentanyl, "qui non è una novità - sostiene Garofalo - è comparso molto prima del furto all'ospedale israelitico, già un anno è mezzo fa noi vedevamo questi 'zombie' per strada. Poi dopo il furto è tornato a circolare. So che non ci sono conferme ufficiali che si tratti proprio di fentanyl ma io faccio il tassista e ho raccolto le testimonianze di chi qui, nel palazzo di via Tallone, lo veniva a comprare". Insomma, una situazione difficile per chi in questa periferia ci vive con la famiglia, ci cresce i figli, ha ragazzi e ragazze che la sera tornano a casa con il trenino.
"Ora ci aspettiamo che cambi qualcosa - dice Garofalo -. Dobbiamo ringraziare il presidente del Municipio Mauro Caliste che si è messo in moto e ci sta supportando in ogni modo. Mi sento invece di dire, e i fatti purtroppo lo dimostrano, che il sindaco Gualtieri è il sindaco solo del Centro, dei Parioli, di Trastevere e della movida, non delle periferie che sono totalmente abbandonate. Lo abbiamo invitato, non è venuto e non ha mandato nessuno. Ovviamente, se volesse incontrarci, noi siamo qui".
"A parte le attività investigative a largo raggio con la procura, che hanno comportato sempre grossi sequestri di sostanze stupefacenti, noi giornalmente, soprattutto nell'attività che facciamo su strada 'al minuto' con i falchi della polizia, con equipaggi dell'Arma, con la Guardia di Finanza, sequestriamo centinaia di dosi di varie sostanze stupefacenti da Tor Sapienza al Quarticciolo, dappertutto. Mai abbiamo intercettato il fentanyl", dice all'Adnkronos il prefetto di Roma Lamberto Giannini dopo le denunce dei residenti di Tor Sapienza sul palazzo dello spaccio e su un presunto allarme fentanyl.
"I sequestri - ci tiene a precisare il prefetto - sono di cocaina, di crack, certe volte di hashish, di marijuana, qualche volta anche di eroina, ma, ribadisco, non è mai stato sequestrato fentanyl. Ora il numero di sequestri è talmente grande, è talmente importante che io ritengo che, se ci fosse stata una diffusione di questa sostanza, l'avremmo trovata. Allo stesso modo noi non abbiamo mai avuto riscontro di un intervento sanitario per una persona che aveva avuto qualche problema dovuto all'assunzione del fentanyl".
"Detto questo, il quartiere Tor Sapienza, così come altri, è oggetto di ripetuti servizi e di grande attività, che cercheremo di intensificare sempre - conclude Giannini - Sappiamo quanto sia pernicioso l'utilizzo del fentanyl, lo abbiamo visto in altri Paesi. Al momento però a Roma non lo registriamo".
"Allo stato, non risultano sequestri di fentanyl da parte degli uffici investigativi della Polizia di Stato sul territorio capitolino, tanto meno soggetti intossicati o deceduti per l’assunzione di tale sostanza stupefacente" sottolinea la questura di Roma, dopo la vicenda di Tor Sapienza, precisando che l’assunzione di sostanze "stupefacenti -del tipo shaboo e mdma- induce nel consumatore effetti psicotropi analoghi a quello discendenti dall’assunzione di fentanyl".
Nella cornice delle attività finalizzate al contrasto del fenomeno delle occupazioni, la strategia della questura di Roma, con specifico riferimento all’area di Tor Sapienza, nel quartiere Prenestino, è orientata "alla costante azione di liberazione di singoli immobili, così come alla bonifica di condizioni di degrado con potenziali derive criminose riconducibili a stabili in disuso, che, per le condizioni manutentive, sono esposte a episodi di intrusione". Lo sottolinea la questura di Roma. Tra questi figura l’immobile di via Cesare Tallone, oggetto di ripetuti interventi effettuati dalla Polizia "nelle more dell’avvio del progetto di riqualificazione a cura della società proprietaria", si chiarisce.
La questura ricostruisce "gli esiti delle attività di controllo straordinarie messe in atto dalla questura di Roma negli ultimi mesi" nello stabile. "Il 23 aprile 2026 sono stati identificati 15 stranieri ed è stato eseguito un arresto per resistenza e lesioni, sequestrando 1,9 grammi di hashish, 2,44 grammi di eroina e 0,5 grammi di cocaina - continua - Il 30 aprile 2026 sono stati identificati 21 stranieri ma nella circostanza non è stata rinvenuta sostanza stupefacente".
"Il 22 maggio 2026 sono stati identificati 32 stranieri ma non è stata rinvenuta sostanza stupefacente - continua la questura - Il 25 maggio 2026 è stato eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di 5 africani, irregolari sul territorio nazionale, ritenuti responsabili del reato di violenza sessuale di gruppo, avvenuta una settimana prima, all’interno dello stabile occupato di via Cesare Tallone, nei confronti di una donna colombiana".
"Il 24 giugno 2026 è stato arrestato un tunisino trovato in possesso di 10 involucri di cocaina, per un totale di 6,92 grammi - prosegue - Il 23 luglio 2026 sono stati identificati 30 stranieri, di cui 3 denunciati in stato di libertà per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. Nella circostanza sono stati sequestrati 905 grammi di marijuana, 53,5 grammi di cocaina, 54 grammi, di anfetamina, 10 grammi di chetamina, 920 grammi di hashish, 101 grammi di shaboo, 3 grammi di crack, 4 grammi di mdma. Il 6 agosto 2026 sono stati identificati 7 stranieri e sequestrati 215 grammi di hashish, 10 grammi di marijuana, 20 grammi di cocaina, 17 grammi di crack, 50 grammi di anfetamina, 18 grammi di eroina, 9,6 grammi di ecstasy, 8 grammi di shaboo, 11 grammi di mdma".