Scontro treni Andria, definitive condanne per capostazione e capotreno e assoluzioni ex dirigenti

La Cassazione ha confermato la sentenza della Corte di Appello di Bari. In uno dei più grandi disastri ferroviari della storia nazionale morirono 23 persone e 58 rimasero ferite

Lo scontro dei treni tra Andria e Corato del luglio 2016 - (Fotogramma/Ipa)
Lo scontro dei treni tra Andria e Corato del luglio 2016 - (Fotogramma/Ipa)
07 ottobre 2026 | 17.29
LETTURA: 1 minuti

Diventano definitive le due condanne per lo scontro dei treni tra Andria e Corato del luglio 2016, uno dei più grandi disastri ferroviari della storia nazionale, con 23 morti e 58 feriti. La Cassazione ha confermato la sentenza della Corte di Appello di Bari del settembre 2025 che ha condannato a sei anni e tre mesi di reclusione il capostazione di Andria, Vito Piccarreta, e a sei anni e nove mesi Nicola Lorizzo, capotreno del convoglio partito da Andria e diretto a Corato.

Con la sentenza emessa oggi dai giudici della Quarta sezione penale della Cassazione diventano definitive anche le assoluzioni per gli ex dirigenti di Ferrotramviaria, Massimo Nitti e Michele Ronchi, e per la stessa società, nei cui confronti invece la procura generale di Bari aveva presentato ricorso e per i quali oggi il sostituto procuratore generale della Suprema Corte Ferdinando Lignola aveva chiesto un processo di Appello bis.

“Sono scandalizzato che le responsabilità per 23 morti e oltre 50 feriti vadano a ricadere solo su un capotreno e un capostazione senza considerare la gestione della sicurezza”, ha detto questa mattina il pg di Cassazione nella sua requisitoria sollecitando l’annullamento con rinvio della sentenza e la conferma delle condanne per il capostazione e il capotreno. I giudici hanno però confermato la sentenza della Corte di Appello di Bari.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza