Per Confintesa Taxi è "necessario un intervento onde evitare potenziali incidenti e danni ai mezzi che percorrono una strada molto frequentata"
La pioggia battente che ha colpito nei giorni scorsi la Capitale ha riportato sotto i riflettori il problema delle buche. Nel quadrante Aurelio, Via Gregorio VII si è trasformata in un percorso a ostacoli che costringe i conducenti di veicoli a continui slalom per evitare i crateri che si sono formati dopo gli acquazzoni in particolare nella parte centrale dell'arteria, ovvero nella corsia preferenziale. Qui ci passano oltre ai bus, i tassisti. Proprio quest'ultimi hanno segnalato la questione al Comune di Roma, ma finora le denuncia non ha avuto ancora risposte.
"La corsia preferenziale di Via Gregorio VII è utilizzata anche da motociclisti, forze di polizia, sarebbe doveroso e necessario, onde evitare potenziali incidenti e danni ai mezzi che la percorrono, effettuare interventi di ripristino su questa strada, che congiungendo la zona del Vaticano con la zona ovest di Roma, è molto frequentata", sottolinea all'Adnkronos Giovanni Santoro di Confintesa Taxi Italia. "Il rischio - aggiunge - è elevato, le buche sono profonde oltre un palmo e per evitarle si fa la gimkana, rischiando di entrare in collisione con le vetture provenienti in senso opposto".
"I colleghi - dice a sua volta Roberto Baroncini di Confintesa Taxi Roma- hanno fatto diverse chiamate al 112 nei giorni scorsi, dopo che la pioggia ha letteralmente sgretolato il manto stradale. Poi abbiamo deciso di rivolgerci al Comune di Roma in modo formale, ma finora non abbiamo ricevuto risposte. E' una situazione pericolosa quella che si è creata in Via Gregorio VII: alcuni tassisti ci sono anche finiti dentro a queste buche e hanno riportato danni all'autovettura. Per evitare rischi maggiori, chiediamo che si intervenga al più presto".