A Palazo Strozzi Jean-Marie Appriou con 'Canto Infinito'

Un'esposizione riunisce nuove opere dell’artista francese, tra i protagonisti più originali della scultura contemporanea

(ufficio stampa Fondazione Palazzo Strozzi)
(ufficio stampa Fondazione Palazzo Strozzi)
22 maggio 2026 | 09.11
LETTURA: 3 minuti

Fondazione Palazzo Strozzi porta a Firenze "Canto Infinito", mostra personale di Jean-Marie Appriou allestita nel Project Space di Palazzo Strozzi e curata da Arturo Galansino. Da oggi, 22 maggio, al 23 agosto 2026, l’esposizione riunisce nuove opere dell’artista francese, tra i protagonisti più originali della scultura contemporanea, in un percorso immersivo ispirato ai temi della metamorfosi, del mito e della trasformazione continua della materia.

CTA

Il lavoro di Jean-Marie Appriou è caratterizzato da un approccio sperimentale nell’utilizzo di materiali, come alluminio, bronzo, vetro, argilla e cera. Attraverso una pratica fortemente tattile, l’artista modella figure che si inseriscono in un territorio ambiguo tra l’umano, l’animale e il vegetale. I riferimenti iconografici attingono alle mitologie arcaiche, alla fantascienza e alla cultura contemporanea: cavalli, serpenti, creature marine ed esseri ibridi popolano un universo simbolico, in cui le forme sembrano sospese tra terra e acqua, oscurità e luce, permanenza e mutamento. Spesso monumentali per le loro dimensioni, le sculture di Appriou instaurano un rapporto intimo con chi le osserva, trasmettendo un senso di prossimità che ne accentua la presenza enigmatica e talvolta perturbante.

Il titolo della mostra per il Project Space di Palazzo Strozzi, "Canto Infinito", evoca l’idea di un flusso continuo senza inizio né fine, suggerendo una dimensione in cui tempo, materia e immaginazione sono in costante trasformazione. Concepite come tappe di un percorso, le opere in mostra richiamano l’eredità della Divina Commedia come orizzonte culturale e simbolico. Come nel poema dantesco, "Canto Infinito" suggerisce un movimento attraverso diversi stati dell’essere in cui trasformazione, soglia e metamorfosi diventano principi formativi delle stesse opere. Il lavoro di Appriou dialoga inoltre con una più ampia costellazione di fonti letterarie e mitologiche, che emergono non come riferimenti fissi, ma come presenze incarnate nella materia scultorea e integrate in una sequenza spaziale. Le sue figure non illustrano storie, ma suggeriscono momenti di passaggio e transizione.

Offrendo un’esperienza immersiva, "Canto Infinito" si sviluppa come una sequenza di incontri in cui la scultura diventa uno spazio che conserva i segni del proprio processo creativo e il suo significato rimane aperto all’interpretazione. Senza imporre un’unica chiave di lettura, il progetto invita i visitatori ad attraversare un mondo in cui elementi opposti tra loro, come corpo e spirito, passato e futuro, visibile e invisibile, si uniscono in una tensione dinamica, creando un’esperienza al tempo stesso sensoriale e contemplativa.

Con "Canto Infinito", Jean-Marie Appriou trasforma il Project Space di Palazzo Strozzi "in un luogo di immaginazione e riflessione, dove materia, mito e visione si intrecciano in un dialogo aperto con il presente - afferma Arturo Galansino, direttore generale di Fondazione Palazzo Strozzi - Siamo particolarmente felici di presentare a Firenze il lavoro di un artista tra i più originali della scena contemporanea internazionale, capace di coniugare riferimenti archetipici e una straordinaria sensibilità formale. Questo progetto conferma l’impegno della Fondazione Palazzo Strozzi nel sostenere la ricerca artistica contemporanea attraverso produzioni e collaborazioni che favoriscano nuove prospettive di incontro tra il pubblico, gli artisti e i nostri spazi".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza