Il 30 e 31 gennaio a Palazzo Merulana incontri e conversazioni su disobbedienza, desiderio, identità, libertà e rappresentazione
Torna a Roma 'Visionarie', il festival dedicato alle donne tra cinema, tv e racconto. La sesta edizione, dal titolo "Ancora più eretiche", si terrà il 30 e 31 gennaio a Palazzo Merulana e vedrà la regista Liliana Cavani ricevere il Premio Maestre Visionarie 2026. Ideato e diretto da Giuliana Aliberti, il progetto prosegue e radicalizza il percorso dell'edizione 2025 ('Eretiche'), dedicandosi a tutte le donne che "osano" e si sentono Eretiche in ogni loro declinazione: Mistiche, Audaci, Profetiche, Streghe e Ribelli. Le due giornate proporranno incontri, visioni e riflessioni su temi come disobbedienza, desiderio, identità, corpi e libertà di rappresentazione.
Oltre all'omaggio a Liliana Cavani, "per aver aperto strade con coraggio e coerenza", sono state invitate anche Dacia Maraini e Luciana Castellina, definite "presenze emblematiche del pensiero critico", per animare un confronto intergenerazionale che mira a un simbolico passaggio di testimone tra passato e presente. Tra gli appuntamenti centrali spicca il panel dal titolo provocatorio "Da Anaïs Nin alle Ragazze del Porno", che affronterà il tema della sessualità e della narrazione del corpo femminile nei linguaggi artistici. Al dibattito parteciperanno, tra le altre, Barbara Alberti, Nadia Fusini e alcune protagoniste del collettivo Le Ragazze del Porno.
Nato nel 2019 sulla scia del movimento #MeToo, 'Visionarie' ha accolto in cinque edizioni oltre mille partecipanti, consolidandosi come un appuntamento chiave per la riflessione culturale a Roma. Il progetto prosegue la sua collaborazione con importanti scuole di cinema come la Gian Maria Volonté, il Centro Sperimentale di Cinematografia e l'Istituto Cine TV Rossellini.