Effetto Nolan sugli scaffali, l''Odissea' torna a conquistare i lettori

I librai all'AdnKronos: "Le vendite hanno subito un'impennata che avrà riflessi anche nelle prossime settimane". Tra i titoli da riscoprire 'Il più bel romanzo del mondo' di Nicola Gardini e 'Resisti, cuore. L'Odissea e l'arte di essere mortali' di Alessandro D'Avenia

(Ipa)
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13 agosto 2026 | 15.10
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Roma, 13 ago. (Adnkronos)

Un successo che sta sbancando il box office e che promette di continuare a macinare record. L'Odissea, il kolossal firmato da Christopher Nolan, che ha già incassato 44.219.093 euro complessivi, non è solo un fenomeno 'da grande schermo'. La passione con cui un numero sempre più consistente di spettatori sta scoprendo - o riscoprendo - le avventure che Ulisse ha superato per ritrovare la sua Penelope si riflette anche in libreria. Insomma: dilaga l'effetto Odissea sugli scaffali. A confermarlo all'AdnKronos è l'Ali, l'Associazione italiana librai, che parla di "una grande crescita della domanda per il poema epico di Omero e per i miti antichi. Registriamo un'impennata nelle vendite - fanno sapere - anche per tutti i libri dedicati alla mitologia". Un boom che, assicurano, "avrà dei riflessi anche nelle prossime settimane. Attendiamo, infatti, una coda ulteriore nelle vendite".

Ma quali sono i libri che raccontano le imprese del re di Itaca rappresentato da Matt Damon nella pellicola di Nolan? Il classicista Nicola Gardini, docente di letteratura comparata all'Università di Oxford, scrittore e poeta, ha pubblicato nel 2025 per Garzanti 'Il più bel romanzo del mondo'. Un volume che, non a caso, è stato riproposto in edicola in questi giorni. Nel suo saggio Gardini afferma che "l'Odissea ci invita tuttora, con forza addirittura rinnovata, a rispondere al perenne interrogativo che da sempre condiziona la storia degli esseri umani: quello della sopravvivenza. Già, come sopravvivere oggi alle aggressioni della storia? Ulisse ci provava a modo suo. E noi? Noi di quali Odissee possiamo dirci gli Ulissi?".

Se Gardini rilegge il poema omerico con la lente della modernità, lo scrittore e insegnante Alessandro D'Avenia in 'Resisti, cuore. L'Odissea e l'arte di essere mortali' (Mondadori), lo presenta come "una vicenda di resistenza", presentando le peripezie di Ulisse in una chiave esistenziale. D'Avenia spiega che il multiforme ingegno di Ulisse nasce dalla necessità di difendersi dai colpi della storia. Un'opera che l'eroe ha messo in atto con tenacia e forza nei dieci anni necessari per tornare a casa.

Il microcosmo dell'Odissea è ricco di personaggi femminili tra cui spicca - inutile ricordarlo - la figura di Penelope, la moglie di Ulisse che l'ha atteso con immutato amore per tutta la sua lunga assenza. Margaret Atwood dà la parola alla regina di Itaca in 'Il canto di Penelope' (Ponte alle Grazie). La scrittrice e poetessa canadese racconta quindi la storia immortale narrata da Omero dal punto di vista di Peneolope, trasformandola in una protagonista ironica, intelligente e tutt'altro che passiva. Uno stratagemma narrativo per proporre, in fondo, una riflessione sul ruolo delle donne nei miti antichi. A mettere l'accento su un altro personaggio femminile fondamentale è Madeline Miller, autrice di 'Circe' (Marsilio). La scrittrice descrive la vita della maga Circe molto prima dell'arrivo di Ulisse e poi dopo la sua partenza. Nel suo romanzo la trasforma in una figura complessa e profondamente umana proponendo un romanzo che parla di libertà, solitudine, maternità e potere.

Un libro di qualche anno fa, che ora può vivere 'una seconda vita', è 'Ulisse. L'ultimo degli eroi' (Einaudi) del grecista e studioso di mitologia classica Giulio Guidorizzi. "L'Odissea - spiega - è il primo vero romanzo della letteratura occidentale e Ulisse, il suo protagonista, è l'ultimo degli eroi, il primo personaggio moderno". Ma che uomo è stato? Lo studioso risponde a questa domanda prendendo in considerazione i due attori comprimari della vicenda, Telemaco e Penelope. Spulciando le tante pubblicazioni sull'Odissea si può fare riferimento pure al saggio del filologo e critico letterario Piero Boitani, 'L'ombra di Ulisse' (il Mulino). Lo studioso spiega perché Ulisse è diventato uno dei personaggi più influenti della cultura occidentale. Lo fa seguendo le metamorfosi dell'eroe attraverso i secoli, da Dante a Joyce, mostrando come ogni epoca abbia costruito il proprio Ulisse.

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