UniNettuno compie vent’anni, a Roma la Global Week dell'università 'senza confini'

Dall’11 al 13 novembre, studenti, docenti e partner provenienti da oltre 170 Paesi si incontreranno nella nuova sede dell’Ateneo

UniNettuno compie vent’anni, a Roma la Global Week dell'università 'senza confini'
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05 novembre 2026 | 11.17
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Un’università nata online riunisce fisicamente a Roma la propria comunità internazionale per celebrare vent’anni di attività e riflettere sul futuro dell’istruzione superiore nell’era digitale. Dall’11 al 13 novembre 2026, la nuova sede dell’Università Telematica Internazionale UniNettuno, in via San Martino della Battaglia 44, ospiterà la UniNettuno Global Week 2026, tre giornate di incontri accademici, testimonianze, attività formative e iniziative culturali con studenti, laureati, docenti e partner provenienti da oltre 170 Paesi. Il momento centrale sarà la celebrazione del ventesimo anniversario dell’Ateneo, in programma mercoledì 11 novembre alle 18. L’evento ripercorrerà il cammino di UniNettuno, istituita nel 2005 e nata dall’esperienza del Consorzio Nettuno – Network per l’Università Ovunque, promosso nei primi anni Novanta dal Ministero dell’Università e della Ricerca insieme alle università pubbliche italiane e a importanti imprese nazionali.

"Vent’anni rappresentano per noi un traguardo importante e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza", afferma la professoressa Maria Amata Garito, fondatrice e Rettore di UniNettuno. "Fin dalla sua nascita, l’Università ha posto al centro della propria missione la democratizzazione dell’accesso alla conoscenza, utilizzando le tecnologie per offrire a tutti, senza confini geografici, sociali e culturali, la possibilità di accedere a una formazione universitaria rigorosa e di qualità". La ricorrenza sarà anche l’occasione per richiamare l’attenzione sul ruolo sociale dell’università digitale. In un settore in forte crescita – nel quale, secondo l’Area Studi Mediobanca, nel 2024 le università telematiche hanno rappresentato il 5,2% dei proventi del sistema universitario italiano, ma il 21,6% degli utili complessivi – UniNettuno riafferma il valore di un modello universitario indipendente e senza scopo di lucro, nel quale la tecnologia non è uno strumento per massimizzare i margini economici, ma un mezzo per ampliare il diritto allo studio.

La formazione universitaria a distanza non può essere ridotta a un servizio commerciale facilmente scalabile: richiede ricerca scientifica, docenti qualificati, tutoraggio, valutazione rigorosa degli apprendimenti, innovazione pedagogica e investimenti continui nella qualità. In questa prospettiva, il modello non profit consente di orientare le risorse verso l’insegnamento, la ricerca, il sostegno agli studenti e l’inclusione, preservando la funzione culturale e sociale dell’università anche nella dimensione digitale. In vent’anni UniNettuno ha sviluppato accordi con università, istituzioni e governi di numerosi Paesi, in particolare nel Mediterraneo e in Africa, realizzando programmi di doppio titolo, mobilità, ricerca e cooperazione accademica. Questo impegno trova una delle sue espressioni più significative nell’Università per i Rifugiati, nata per consentire a rifugiati e migranti di accedere gratuitamente a percorsi di formazione, servizi di orientamento e strumenti per il riconoscimento delle competenze.

La Global Week tradurrà questi valori in un’esperienza concreta di incontro tra persone, culture e religioni differenti. Gli studenti che prenderanno parte all’intero programma formativo potranno inoltre conseguire 3 crediti universitari Ects, rafforzando il carattere accademico dell’iniziativa. La serata dell’11 novembre si concluderà con “Canticus, una voce oltre il tempo”, spettacolo-concerto di Gabriele Barlera ispirato alle parole e agli insegnamenti di San Francesco d’Assisi. Musica, parola e nuove tecnologie daranno vita a una rilettura contemporanea del Cantico delle Creature e a una riflessione sulla cura della casa comune, sulla responsabilità verso le nuove generazioni e sulla costruzione della pace attraverso il dialogo. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio di Roma Capitale, Uni-Italia, Icde, Eadtu, OpenEu Alliance, Fede – Federation for European Education e Unimed.

Alla serata sono attesi la professoressa Maria Amata Garito, Rettore e Presidente di UniNettuno; il professor Giovanni Puglisi, Vicepresidente dell’Ateneo; il professor Francesco Profumo, già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Presidente di Uni-Italia; S.E. Saywan Barzani, Rappresentante permanente dell’Iraq presso le Nazioni Unite e le altre organizzazioni internazionali a Ginevra; S.E. Bassam Rady, Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto in Italia; la professoressa Kherieh Rassas, Presidente di UNIMED e Vicepresidente della An-Najah National University; e S.E. Hassan Abouyoub, già Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia. È stato invitato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, la cui partecipazione è in attesa di conferma. Interverranno con videomessaggi la professoressa Àngels Fitó, Rettore della Universitat Oberta de Catalunya, Presidente di Eadtu e di OpenEU; Torunn Gjelsvik, Segretaria generale dell’International Council for Open and Distance Education; e il Dr. Mansoor Al Awar, Chancellor della Hamdan Bin Mohammed Smart University – HBMSU, università pubblica digitale di Dubai.

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