Dalle cure termali medievali al tennis di Leone XIV: mille anni di villeggiature, passioni e curiosità dei pontefici
Dove trascorrevano le vacanze i papi? Quali erano i loro luoghi del cuore, le passioni, le abitudini e perfino le eccentricità lontano dagli impegni della Chiesa? A queste domande risponde Emanuele Roncalli, giornalista e saggista, pronipote di San Giovanni XXIII, nel libro "Vacanze da Papa" (Mursia, pagine 130, euro 15), un viaggio originale e documentato attraverso castelli, ville di campagna, residenze estive, località termali e paesaggi montani che, dall'anno Mille a oggi, hanno accolto generazioni di pontefici.
"A Palazzo arrivò anche il biliardo per la gioia di Pio VII. Il privilegio di giocare con il papa toccò al giovane Massimo D’Azeglio, che col fratello Prospero, gesuita, e il padre, ministro del re di Sardegna alla corte di Roma, fecero visita al pontefice nel 1814", racconta, ad esempio, Roncalli. Non si tratta soltanto di soggiorni di riposo o vacanze curative. Nel corso dei secoli i papi hanno cercato nelle loro dimore estive benessere fisico, svago e momenti di libertà. Così, se Niccolò V trovava sollievo dalla gotta nelle terme del Viterbese e Pio II si recava ai Bagni di Petriolo per alleviare i dolori dell'artrite infiammatoria, Giovanni XXIII amava sostare alla fonte Bracca in Val Serina per i benefici sulle sue problematiche digestive. Attraverso racconti ricchi di dettagli e testimonianze spesso poco note, l'autore porta alla luce un volto inedito dei Capi della Chiesa. Emergono così le battute di caccia al cinghiale di Leone X, le pescate di Gregorio XVI, l'allevamento di anguille di Martino IV, l'insolito zoo voluto da Leone XIII. E ancora la passione per il biliardo di Pio VII, la fattoria di Pio XI, le fughe in automobile di Giovanni XXIII, la piscina utilizzata da Giovanni Paolo II, le escursioni tra le Dolomiti di Benedetto XVI e il campo da tennis di Leone XIV.
Biografo di Giovanni XXIII, Emanuele Roncalli ha seguito i Conclavi e i grandi eventi religiosi degli ultimi quarant'anni e nel 2020 ha ricevuto il Premio Natale Ucsi (Unione cattolica stampa italiana). Attraverso fonti storiche, testimonianze e aneddoti spesso poco noti, accompagna il lettore in un viaggio nei luoghi di villeggiatura dei pontefici, facendo emergere passioni, hobby, abitudini e curiosità che raccontano un volto sorprendentemente umano dei Capi della Chiesa. "Vacanze da Papa" offre una chiave di lettura originale della storia del papato: dalle terme medievali alle Dolomiti, dalle battute di caccia alle partite a biliardo, dalle fattorie ai campi da tennis. Mille anni di vacanze, curiosità e vita quotidiana dei pontefici raccontati attraverso luoghi, aneddoti e testimonianze che ne svelano il lato più autentico e meno conosciuto. (di Paolo Martini)