Casa, idealista: 'prezzi abitazioni in crescita a febbraio, 0,5% su base mensile e 4,3% annua'

Casa, idealista: 'prezzi abitazioni in crescita a febbraio, 0,5% su base mensile e 4,3% annua'
05 marzo 2026 | 13.57
LETTURA: 4 minuti

A febbraio 2026 i prezzi delle abitazioni usate in Italia registrano un incremento dello 0,5%, attestandosi su una media di 1.866 euro al metro quadrato, secondo l’ultimo indice dei prezzi delle abitazioni di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia. Su base annuale l’aumento è pari al 4,3%, mentre su base trimestrale la crescita si attesta allo 0,6%. Nel mese di febbraio 15 regioni italiane registrano un incremento dei prezzi immobiliari, con i maggiori rialzi in Friuli-Venezia Giulia (1,1%), Valle d’Aosta (0,9%) e Veneto (0,8%). Crescite superiori alla media nazionale dello 0,5% anche per Emilia-Romagna e Toscana, entrambe in aumento dello 0,6%.

La Liguria è in linea con la variazione mensile dello 0,5%, mentre le restanti regioni mostrano andamenti inferiori alla media nazionale. I ribassi riguardano Trentino-Alto Adige (-0,3%), Marche (-0,2%) e Basilicata (-0,2%). La regione con i valori più elevati resta il Trentino-Alto Adige, con un prezzo medio di 3.232 euro al metro quadrato, seguita da Liguria (2.510 euro/m²) e Valle d'Aosta (2.460 euro/m²). Anche Toscana (2.438 euro/m²), Lombardia (2.346 euro/m²), Lazio (2.175 euro/m²) ed Emilia-Romagna (1.908 euro/m²) presentano prezzi superiori alla media nazionale. Il Molise si conferma invece la regione più economica, con un valore medio di 903 euro/m². Il 71% delle province italiane presenta prezzi in crescita, con i maggiori incrementi a Sondrio (3,1%), Rovigo (2,8%) e Pordenone (2,4%). I cali più consistenti si registrano nelle province di Nuoro (-3,7%), Vercelli (-2,6%) e Rieti (-2,2%).

La provincia di Milano e l’hinterland di Roma evidenziano una crescita dei prezzi rispettivamente dello 0,9% e dello 0,4%. Sul fronte dei valori, Bolzano si conferma anche a febbraio la provincia più cara d’Italia, con 4.539 euro al metro quadrato. Seguono Milano (3.722 euro/m²), Lucca (3.241 euro/m²) e Firenze (3.187 euro/m²). All’opposto, le province più economiche per l’acquisto di un immobile risultano Biella (597 euro/m²), Caltanissetta (640 euro/m²) e Isernia (656 euro/m²). L’andamento positivo dei valori immobiliari si riflette anche a livello cittadino: il 63% dei capoluoghi monitorati registra aumenti. La Lombardia è protagonista dei rialzi, con Monza (4,2%), Cremona (3,9%) e Lodi (3,8%) che segnano gli incrementi più consistenti del mese. Prato, Macerata, Brindisi, Varese e Pisa presentano valori invariati rispetto a 30 giorni fa, mentre i mercati di Chieti (-2,3%), L’Aquila (-2%) e Mantova (-1,5%) registrano flessioni.

Tutti i principali centri della compravendita mostrano aumenti dei valori immobiliari: Cagliari (2,1%), Bologna (1,8%), Torino e Bari (entrambe dello 0,8%), Roma (0,7%), Venezia e Palermo (0,4%), Firenze e Milano (0,3%) e Napoli (0,2%). Milano mantiene il primato di città più cara d’Italia per quanto riguarda i prezzi delle case, con un valore medio di 5.196 euro al metro quadrato. Seguono Venezia (4.913 euro/m²), Bolzano (4.856 euro/m²) e Firenze (4.580 euro/m²), tutti centri con valori superiori ai 4.000 euro al metro quadrato. Prezzi superiori alla media nazionale si registrano in altri 39 capoluoghi, compresi tra i 3.690 euro di Bologna e i 1.898 euro di Pescara. Chiudono la classifica Ragusa (720 euro/m²), Biella (749 euro/m²) e Agrigento (820 euro/m²), che si confermano i capoluoghi più economici per l’acquisto di un’abitazione in Italia. A partire dal rapporto relativo al secondo trimestre del 2022, abbiamo aggiornato la metodologia di calcolo per la determinazione del prezzo delle abitazioni rimuovendo gli annunci di aste dal campione storico di idealista (da gennaio 2012 ad oggi).

Tale approccio permette di minimizzare le distorsioni statistiche derivanti dai prezzi di questi annunci, che non rispecchiano l’effettiva richiesta del proprietario, ma il prezzo di base d'asta (prezzo inferiore al suo valore), e garantisce la massima accuratezza del nostro report. Dal 2021 abbiamo osservato una presenza crescente di annunci di aste sul portale, soprattutto nelle aree urbane, da qui la scelta di intervenire per rimuovere gli annunci prima di procedere al calcolo per minimizzare le distorsioni del campione e far sì che le serie di prezzi generate siano più stabili e rappresentino al meglio i prezzi di offerta. Nel 2019 idealista aveva introdotto una nuova metodologia di calcolo tesa a rendere la nostra analisi dell'evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 erano stati ricalcolati con la nuova metodologia.

Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, divisione specializzata nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, avevamo aggiornato la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, si calcola il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia a quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari. Tra le tipologie immobiliari che compongono il campione da analizzare, vengono incluse le case unifamiliari (viletta o chalet), mentre sono esclusi gli immobili, di qualsiasi tipo, che sono rimaste nel nostro database senza ottenere interazioni utente per molto tempo. Inoltre, a partire da questo mese sono state scartate anche le aste. Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza