Il ministro all'Eurogruppo/Ecofin a Dublino: "Possiamo parlare di competitività e massimi sistemi, ma problema numero uno è prezzo energia"
Il prezzo dell'energia è "il problema numero uno" per le imprese e le famiglie italiane, quindi è "giusto" essere qui per "difendere gli interessi" del Paese. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, oggi a Dublino a margine dell'Eurogruppo.
"Ogni Paese ovviamente - ha convenuto Giorgetti - ha un mix energetico diverso. Dopodiché la Commissione statuisce, interviene su tantissimi fattori, impone dei vincoli sui Paesi. Crediamo che questo sia un problema anche europeo, che riguarda la competitività".
"Io - ha riferito - ho appena fatto un intervento molto schietto durante l'Eurogruppo, dicendo che possiamo parlare dei massimi sistemi sulla competitività; dopodiché, oggi il problema numero uno per l'economia italiana e per l'industria italiana si chiama prezzo dell'energia".
Quindi, ha proseguito Giorgetti, "mi sembra giusto che venga qui a difendere gli interessi nazionali delle mie imprese e dei lavoratori di queste imprese".
Per ora, però, la Commissione Europea non intende legiferare in materia, lasciando l'eventuale compito agli Stati nazionali: "Sicuramente - ha risposto Giorgetti - non c'è una proposta della Commissione. C'è però, da parte di diversi colleghi, la volontà di porre il tema. Siamo in una situazione eccezionale: bisogna agire con equità".
"E quindi - ha continuato - a nostro giudizio, quantomeno una valutazione di chi realizza profitti in una situazione così eccezionale deve essere fatta. Credo che il consenso si allargherà e vedremo: se il consenso sarà maggioritario - ha concluso - anche la Commissione dovrà in qualche modo prenderne atto".