Dombrovskis: l'Eurogruppo concorda su risposte fiscali mirate, senza stimoli economici generali, nonostante le richieste di maggiore flessibilità dall'Italia.
Tra i membri dell'Eurozona, "l'Italia è il Paese che chiede con maggiore costanza maggiore flessibilità", ma nell'Eurogruppo c'è un "largo accordo" sulla necessità di non attuare politiche di stimolo dell'economia "ad ampio raggio". Lo ha detto il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa a Nicosia al termine dell'Eurogruppo.
"Ci sono stati anche altri Paesi" che hanno avanzato richieste simili, ha aggiunto il commissario, spiegando che si stanno guardando varie "opzioni", incluse le "flessibilità" già esistenti all'interno del quadro normativo in vigore.
La questione, ha continuato Dombrovskis, "è stata sollevata in contesti diversi, ma in linea di massima sembra esserci un accordo sulla necessità di una risposta di politica fiscale mirata, senza ricorrere a stimoli fiscali generalizzati, senza sostenere o aumentare la domanda di combustibili fossili, e tenendo quindi conto anche dello spazio fiscale limitato di cui disponiamo".
E quindi, ha proseguito Dombrovskis, "in questa fase ciò che riteniamo necessario come risposta alla crisi è una risposta mirata, quindi non un ampio stimolo fiscale o economico, e pensiamo che ciò sia fattibile nell'ambito degli strumenti di finanziamento esistenti".
Dombrovskis ha ricordato che l'Ue ha "già aggiunto i capitoli di Repower Eu ai nostri piani di ripresa e resilienza per affrontare proprio le questioni energetiche, e molti di questi piani o progetti di investimento devono ancora essere attuati. Lo stiamo facendo proprio ora".
"Nella fase finale dei meccanismi di ripresa e resilienza - ha proseguito - risorse sostanziali affluiranno verso gli Stati membri e, analogamente, siamo ora nella fase del quadro finanziario pluriennale in cui l'assorbimento della coesione sta riprendendo, fornendo risorse sostanziali agli Stati membri. Riteniamo quindi possibile, almeno nella fase attuale, affrontare la questione con gli strumenti di finanziamento esistenti", ha concluso.