Facciolo: "Per educazione finanziaria meno nozioni e più relazione con persone"

Patrick Facciolo - Foto Adnkronos
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13 maggio 2026 | 17.03
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“Per fare educazione finanziaria si utilizzano le stesse modalità comunicative che servono in tutti i settori: bisogna riuscire a mettersi dalla parte di chi ci ascolta”.

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Lo ha detto Patrick Facciolo, analista della comunicazione, intervenendo al Forum Educazione Finanziaria 2026 promosso da Aief all’Auditorium della Tecnica di Roma, appuntamento dedicato ai temi della formazione, della comunicazione e della cultura finanziaria.

“In psicologia si chiama perspective taking, cioè l’assunzione della prospettiva dell’altro”, ha spiegato Facciolo. “Quando siamo davanti a un interlocutore, che sia un cliente, un collega o uno studente, dobbiamo concentrarci meno su ciò che vogliamo dire e più su come l’altro può sentirsi”. Secondo Facciolo, uno degli aspetti più sottovalutati nella formazione riguarda il linguaggio non verbale: “Non conta soltanto il contenuto. È importante anche il ruolo del corpo nelle relazioni”. Il divulgatore ha invitato educatori e formatori a prestare attenzione “alla prossemica, quindi alle distanze utilizzate nelle relazioni con le persone”, e più in generale “alla presenza del corpo e all’impatto che ha sulla credibilità”.

E poi ha concluso: “Il consiglio che do agli educatori finanziari è di puntare meno sui contenuti, su cui siamo tutti molto preparati, e di lavorare di più sulla relazione pratica con le persone”.

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