DL Carburante bis, non solo taglio delle accise: novità anche per le imprese

Il secondo decreto Carburante approvato dal Governo non estende solamente il taglio delle accise su benzina e gasolio ma prevede anche una serie di misure a sostegno delle imprese

DL Carburante bis, non solo taglio delle accise: novità anche per le imprese
08 aprile 2026 | 17.39
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Per la seconda volta in poche settimane il Governo è stato chiamato ad intervenire per far fronte all’impennata dei prezzi di benzina e gasolio, alimentata dalle tensioni internazionali nello Stretto di Hormuz.

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Nel nuovo decreto legge approvato e subito pubblicato in Gazzetta Ufficiale, infatti, c’è la proroga del taglio delle accise sul prezzo alla pompa di benzina e gasolio, ma non solo.

Nel testo trovano spazio anche alcune misure volte a sostenere le imprese: dalla ridefinizione del credito d’imposta Transizione 5.0 al contributo per l’autoproduzione da fonti rinnovabili.

Ridefinito il credito d’imposta per la transizione 5.0

Il decreto Carburante bis prevede un'importante novità per le imprese che hanno presentato la comunicazione per investimenti nell’ambito della Transizione 5.0 e che sono però rimaste tagliate fuori dall’agevolazione.

Solo poche settimane fa, per loro, il decreto Fiscale aveva previsto un credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto inizialmente. A stretto giro sono arrivate rassicurazioni dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il Ministro Urso che aveva annunciato alla Camera lo stanziamento di 1,3 miliardi di euro per riconoscere alle imprese quanto dovuto.

Il nuovo DL Carburante, dunque, definisce la percentuale del credito spettante che dal 35 passa all’89,77% dell’importo richiesto.

Nuovi contributi per l’autoproduzione di energia

Non solo. Per le stesse imprese, infatti, il decreto introduce anche un ulteriore contributo, riconosciuto a sostegno delle spese per l’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

In proporzione agli investimenti risultanti dalle comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta 5.0 e finalizzati all'autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, le imprese possono ottenere un contributo economico.

Tale contributo, per cui sono stanziati 57,7 milioni di euro per il 2026, 80 milioni per il 2027 e 60 milioni per il 2028, non può eccedere per ciascuna istanza l’ammontare del credito d’imposta richiesto con le predette comunicazioni.

Il bonus carburante per le imprese agricole

Le altre novità in arrivo riguardano le imprese agricole. Per loro il nuovo decreto legge prevede un bonus carburante a sostegno delle maggiori spese sostenute nell'ultimo mese.

Nello specifico, sono stanziati 30 milioni di euro per riconoscere un credito d’imposta a compensazione dei costi sostenuti per l’acquisto di benzina e gasolio destinati all’alimentazione dei mezzi utilizzati per attività agricole.

Le imprese, quindi, possono ottenere un credito fino al 20 per cento della spesa sostenuta nel mese di marzo 2026, comprovato dalle relative fatture d’acquisto, al netto dell’IVA. Un apposito decreto del Ministero dell’Agricoltura stabilirà tutti i dettagli.

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