Formazione post-diploma e comparto ottica, un incontro al Mido 2026

Nell’incontro del 2 febbraio, Istituto Zaccagnini ha presentato un percorso formativo che, dopo un esame formalmente riconosciuto, rilascia due titoli

Formazione post-diploma e comparto ottica, un incontro al Mido 2026
03 febbraio 2026 | 15.36
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Lunedì 2 febbraio, nel primo pomeriggio dalle 14, nell’ambito di Mido 2026, a fiera Milano Rho, si è svolto un incontro dal titolo 'Nuovi percorsi formativi in un mondo che cambia: Ibz presenta il corso triennale in Clinica e Scienze della visione e il percorso biennale duale per il diploma di Ottico'. Ne hanno parlato Giorgio Righetti (presidente Ibz), Marco Bestetti (vice presidente della commissione Autonomia e Riordino autonomie locali in Regione Lombardia), Silvia Scurati (vice presidente della IV commissione Attività produttive, Istruzione, formazione e occupazione in Regione Lombardia), David Rodriguez Calvo (head of apprenticeship international future leader, The Adecco Group), Lucrezia Gilardoni (direttrice Ibz Milano), Anto Rossetti (coordinatore comitato scientifico Ibz).

Nell’incontro del 2 febbraio, Istituto Zaccagnini ha presentato un percorso formativo che, dopo un esame formalmente riconosciuto, rilascia due titoli: la licenza di abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria delle professioni sanitarie di ottico e il diploma di specializzazione in optometria. Il corso triennale in Clinica e Scienze della visione prevede attività pratiche, esperienze cliniche e l’acquisizione di competenze trasversali in management, design delle montature, marketing retail e comunicazione. Con un focus orientato al mercato internazionale, il corso dà la possibilità di partecipare ai programmi Erasmus+ presso partner europei; prevede attività interdisciplinari con istituzioni formative comunitarie; offre tirocini in Italia e all’estero.

"È importante parlare di formazione e, in parallelo, permettere ai giovani di fare delle esperienze lavorative sul campo. Regione Lombardia sostiene l’alta formazione professionale post-diploma e porta avanti costantemente progetti e iniziative. Auspichiamo un cambiamento culturale per aiutare, insieme, dalle Istituzioni alle scuole, i giovani e renderli competitivi anche sul piano europeo. I ragazzi devono affiancare ai percorsi di studio attività concrete", le parole di Silvia Scurati, vice presidente della IV commissione Attività produttive, Istruzione, formazione e occupazione in Regione Lombardia.

Nel nuovo corso "ragioniamo per ambiti disciplinari e moduli, siamo concentrati sulle materie specializzanti cliniche e sulle competenze trasversali tra cui, per esempio, insegniamo competenze e gestione economica e strategica del business oftalmico e ancora tecniche e pratiche di marketing e comunicazione. I ragazzi lavorano su progetti comuni con studenti di altri Paesi, e hanno la possibilità di partecipare a stage e esperienze lavorative oltre il Paese. E organizziamo, per i futuri ottici e optometristi, anche visite negli stabilimenti produttivi", ha specificato Lucrezia Gilardoni, direttrice Ibz Milano. Parole di sostegno anche da parte di Marco Bestetti, vice presidente della commissione Autonomia e Riordino autonomie locali in Regione Lombardia: "Regione Lombardia vuole investire quotidianamente in formazione e competenze al fine di promuovere una relazione stretta e proficua tra mondo dell’istruzione e settore produttivo".

Nell’incontro al Mido, Adecco ha presentato il percorso di apprendistato duale per giovani diplomati sotto i 25 anni. Il progetto, già operativo, prevede che una parte degli studenti, previa selezione, possa frequentare a titolo totalmente gratuito il biennio scolastico che fa conseguire il titolo che abilita a esercitare la professione di ottico, presso le sedi dell’Istituto Zaccagnini, a Bologna e a Milano. Al tempo stesso, gli studenti sono assunti da Adecco e lavorano, retribuiti, presso le principali aziende del settore, in modo da acquisire sul campo anche l’esperienza professionale. "Le professioni dell'ottico e, soprattutto, dell'ottico optometrista sono molto richieste in un mercato come quello italiano che, solo per quanto riguarda l’occhialeria, ha una produzione del valore di 5,64 miliardi di euro (2024, dati Anfao). La filiera italiana dell’ottica ha un valore complessivo di 9,23 miliardi di euro. Un mercato pronto che richiede ottici e optometristi sempre più formati in ambito sanitario e tecnologico, ma anche gestionale e organizzativo e aperti ai confronti internazionali", ha concluso Giorgio Righetti, presidente Ibz.

In Italia gli ottici abilitati attivi nella filiera sono 21.500: 19.500 nel retail specializzato e 2.000 nelle altre imprese. Secondo quanto riporta Sviluppo Lavoro Italia, nei primi due trimestri del 2025, nella categoria di ottici e optometristi sono stati attivati contratti per 860 lavoratori. Il numero è insufficiente a coprire la domanda della filiera, anche a fronte del ricambio generazionale.

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