Interzero recupera 1000 tonnellate di silicio da vecchi pannelli fotovoltaici

Il metallo ricavato può essere utilizzato nella produzione di componenti per automobili, aerei o dispositivi ad alta tecnologia

Interzero recupera 1000 tonnellate di silicio da vecchi pannelli fotovoltaici
02 gennaio 2026 | 08.00
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Per i primi pannelli installati in Italia 25 o 30 anni fa è cominciata la dismissione ma anche il recupero del silicio che contengono. In due anni di attività, Interzero Italia ha recuperato 1000 tonnellate di silicio da pannelli fotovoltaici dismessi reintroducendole nel mercato industriale. Interzero Italia, parte del gruppo europeo di economia circolare con oltre 2.000 dipendenti che supporta oltre 80mila aziende nella gestione delle risorse riciclabili, non lavora direttamente il materiale, ma opera come intermediario nella filiera del recupero del silicio da pannelli fotovoltaici a fine vita, acquistando il silicio separato dalle celle e rivendendolo a fonderie specializzate.

Il silicio, che rappresenta solo il 10% del peso totale del pannello, viene recuperato al 100%. Non è un'operazione semplice: le celle sono difficili da separare dal vetro e il silicio è legato ad altri materiali. Solo alcuni impianti in Italia sono oggi in grado di effettuare questa operazione con sufficiente qualità. Interzero seleziona il materiale migliore e lo destina a fonderie di metalli non ferrosi dotate di forni particolari. La vera innovazione introdotta da Interzero sta proprio in questa capacità di costruire una filiera funzionale ed efficiente, dove il silicio recuperato non finisce in applicazioni di basso profilo, ma viene rivalorizzato e reintegrato in processi industriali di alto livello.

Il metallo che ne deriva può infatti essere utilizzato nella produzione di componenti per automobili, aerei o dispositivi ad alta tecnologia, dimostrando che un pannello fotovoltaico può continuare a generare valore anche dopo la fine del suo ciclo di vita. Il silicio trattato viene fornito in condizioni già pronte all’uso: è pulito, selezionato, privo di contaminazioni critiche, e risponde agli standard richiesti dalle fonderie.

La quantità di pannelli fotovoltaici da smaltire è destinata a crescere esponenzialmente nei prossimi anni, con milioni di pannelli installati oltre dieci anni fa che stanno per raggiungere la fine della loro vita utile. Finora, le parti recuperate dai pannelli – vetro, plastica, metalli comuni – sono state reimpiegate in modo parziale e a basso valore.

“Il recupero del silicio - afferma Mario Bagna, amministratore delegato di Interzero in Italia - rappresenta un salto di qualità, che consente una raffinazione vera e propria del materiale. Sebbene non esista ancora un vero mercato di trading regolamentato per il silicio riciclato, si sta delineando un nuovo spazio economico in cui Interzero è già attiva e riconosciuta. L’azienda prevede di espandere le collaborazioni con fonderie e fornitori, aumentare i volumi di acquisto e di vendita e contribuire alla nascita di un sistema industriale integrato su scala europea.

“Il recupero del silicio – conclude Bagna - è molto più di un’operazione di trattamento: è un modello industriale di sostenibilità. Interzero Italia lo sta già mettendo in pratica, aprendo la strada a un futuro in cui l’economia circolare non è solo un concetto, ma una catena di valore che funziona, crea lavoro e riduce l’impatto ambientale”.

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