Iran, Fiavet: già cancellati 3.000 pacchetti turistici in Medio Oriente, per agenzie viaggi perdite fino a 50 mila euro

Perdita fatturato turismo organizzato di 1,5 mld in questi , nel 2026 oltre 6 mld

MSC Lirica
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04 marzo 2026 | 15.10
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Da quando è iniziato il conflitto sono stati cancellati più di 3.000 pacchetti turistici nell’area. La perdita di fatturato per il turismo organizzato, in questi giorni, si aggirerà su 1,5 miliardi di euro mentre la perdita totale si stima possa essere di 6 miliardi di euro nel 2026, considerando che in Medio Oriente vanno in media 600mila turisti italiani l’anno”. Ad affermarlo è Luana De Angelis, vice presidente vicario Fiavet, l’associazione delle agenzie di viaggio di Confcommercio, intervistata dall’Adnkronos, in merito alle ripercussioni sul turismo innescate dal conflitto in Iran che si sta espandendo ad altre zone del Medio Oriente.

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Sono numeri importanti e l’unità di crisi della Farnesina attesta che, in queste ore nell'area interessata (Golfo e Medio Oriente), si stima la presenza di oltre 58.000 connazionali tra residenti e turisti attualmente presenti. Solo a Dubai ci sono circa 30.000 italiani (20.000 residenti + turisti).In particolare la Giordania, prima della crisi determinata dalla esplosione delle guerra in Iran, stava viaggiando su cifre record annualmente ci vanno 127.000 italiani.

L’impatto economico, in particolare per i pacchetti delle agenzie di viaggi, “potrebbe essere paragonato a quello provocato da due tsunami messi insieme. Del resto problema che si sta creando in Medio Oriente e più nello specifico a Dubai e Abu Dhabi - sottolinea - non va visto solo come destinazioni, ma soprattutto come principali snodi che collegano l'Europa, e quindi anche l’Italia, con destinazioni quali le Maldive, la Thailandia e l’oriente in generale". “Sebbene fare previsioni a lungo termine sia complesso a causa della volatilità dell'area, si teme una perdita di fatturato significativa che potrebbe superare i 50.000 euro per singola agenzia, nei casi più gravi per gli specialisti in questo prodotto” sottolinea De Angelis. “Fondamentale è il fattore petrolio che con i rincari influirà su tutto il turismo nel mondo” conclude la rappresentante degli agenti di viaggio.

“Se l'instabilità dovesse persistere, le festività pasquali sono considerate a rischio 'bagno di sangue' per il settore turistico. La preoccupazione principale riguarda il blocco dei voli e l'incertezza che scoraggia le nuove prenotazioni” prevede Luana De Angelis. “Al momento si riscontrano già massicce richieste di cancellazioni e rimborsi, oltre a numerose richieste di cambio itinerario verso altre aree per la prossima stagione estiva” riferisce l'operatrice turistica che è in costante contatto con gli agenti di viaggio operabnti sul territorio nazionale e non solo. Tra le destinazioni a rischio indiretto, la vice presidente di Fiavet registra “un forte calo di interesse e criticità operative per mete molto frequentate dagli italiani come India, Maldive, Thailandia, Cina e Australia. Questo accade perché i viaggiatori temono interruzioni nei voli di coincidenza delle compagnie emiratine”.

“Se questa situazione persiste il governo italiano deve ipotizzare aiuti concreti per le aziende che lavorano nel turismo, perché a causa del conflitto in Ucraina molte imprese sono ancora bloccate in certe zone, adesso si aggiunge questa parte del mondo che speriamo si sblocchi presto”. “In questo momento, comunque, - sostiene De Angelis - ci vuole calma e gesso e il rispetto di protocolli definiti da autorità come la Farnesina è sicuramente il modo migliore per gestire i momenti di panico” aggiunge. “Alcuni miei colleghi mi riferiscono di essere in grandi difficoltà perché ci sono persone in viaggio e che si trovano ferme nei vari aeroporti, o nei vari luoghi e, non avendo prenotato tramite agenzia di viaggio, si sentono in balia degli eventi. Questa è l'ennesima dimostrazione che prenotare un viaggio in un'agenzia autorizzata – sottolinea - è il segreto anche per gestire emergenze anche di questo tipo”.

“Possiamo solo immaginare la paura dei nostri connazionali che si erano recati in vacanza in quei luoghi e ora sono bloccati però mi sento di lanciare un messaggio, se c'è ancora qualcuno che non l'ha fatto si registri sul sito ‘Viaggiare Sicuri’, perché in questo modo la Farnesina può contare esattamente quante sono le persone da recuperare perché in base a queste segnalazioni calcolare i costi per organizzare i rientri, i rimpatri”, conclude De Angelis. ( di Cristina Armeni)

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