Perdita fatturato turismo organizzato di 1,5 mld in questi , nel 2026 oltre 6 mld
“Da quando è iniziato il conflitto sono stati cancellati più di 3.000 pacchetti turistici nell’area. La perdita di fatturato per il turismo organizzato, in questi giorni, si aggirerà su 1,5 miliardi di euro mentre la perdita totale si stima possa essere di 6 miliardi di euro nel 2026, considerando che in Medio Oriente vanno in media 600mila turisti italiani l’anno”. Ad affermarlo è Luana De Angelis, vice presidente vicario Fiavet, l’associazione delle agenzie di viaggio di Confcommercio, intervistata dall’Adnkronos.
Sono numeri importanti e l’unità di crisi della Farnesina attesta che, in queste ore nell'area interessata (Golfo e Medio Oriente), si stima la presenza di oltre 58.000 connazionali tra residenti e turisti attualmente presenti. Solo a Dubai ci sono circa 30.000 italiani (20.000 residenti + turisti).In particolare la Giordania, prima della crisi determinata dalla esplosione delle guerra in Iran, stava viaggiando su cifre record annualmente ci vanno 127.000 italiani. “Il momento è difficile e la paura è tanta per i turisti che stanno in quelle zone, ce la possiamo solo immaginare”.
Quanto all’impatto per il settore del turismo, in particolare per i pacchetti delle agenzie di viaggi, De Angelis dice: “potrebbe essere paragonato a quello provocato da due tsunami messi insieme. Del resto problema che si sta creando in Medio oriente e più nello specifico a Dubai e Abu Dhabi non va visto solo come destinazioni, ma soprattutto come principali snodi che collegano l'Europa, e quindi anche l’Italia, con destinazioni quali le Maldive, la Thailandia e l’oriente in generale.“Sebbene fare previsioni a lungo termine sia complesso a causa della volatilità dell'area, si teme una perdita di fatturato significativa che potrebbe superare i 50.000 euro per singola agenzia, nei casi più gravi per gli specialisti in questo prodotto” sottolinea De Angelis. “Fondamentale è il fattore petrolio che con i rincari influirà su tutto il turismo nel mondo” conclude la rappresentante degli agenti di viaggio.