Italia-Africa, Fondazione Centro Studi Enel (Enel Foundation) e Piano Mattei insieme per la Collaborazione e lo Sviluppo di Competenze e Capacità Locali

Istituzioni, università e imprese a confronto per la prima volta tutte insieme per una cooperazione strutturata sulla transizione energetica

VISUAL-ENEL-FOUNDATION-17-GIUGNO - (Ufficio stampa)
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12 giugno 2026 | 16.24
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Istruzione, ricerca e rafforzamento delle competenze possono sostenere dall’interno la transizione energetica dell’Africa: questo il tema al centro del tavolo di interlocuzione “Italia–Africa: collaborazione e sviluppo di competenze e capacità locali”, promosso da Fondazione Centro Studi Enel, che sarà ospitato il 17 giugno (ore 10:00) presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio.

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Grazie alla Fondazione Centro Studi Enel, per la prima volta, i rappresentanti del Governo, Rettori delle principali università italiane e partner africani e internazionali si confronteranno tutti insieme per promuove una mappatura delle collaborazioni accademiche e istituzionali già attive tra Italia e Africa - ovvero programmi di formazione, iniziative di ricerca, partenariati con atenei africani - sviluppato con il contributo delle principali università italiane. Una base concreta per espandere la cooperazione, identificare le lacune e definire azioni condivise di lungo periodo, con l'obiettivo di costruire una piattaforma permanente che integri ricerca, alta formazione, imprenditorialità e sviluppo delle competenze locali, consolidamento il ruolo dell’Italia come ponte naturale tra Europa e Africa.

Al centro del confronto saranno tre priorità strategiche: lo sviluppo economico sostenibile e duraturo, la definizione di relazioni istituzionali solide e continuative tra i due Paesi e la creazione di competenze tecniche radicate nelle capacità locali, per generare autonomia e formare una classe dirigente africana in grado di guidare la transizione energetica del continente con strumenti propri e partnership internazionali solide.

Apriranno i lavori i saluti istituzionali di Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei Deputati, del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e di Nicolò Mardegan, Consigliere della Fondazione Centro Studi Enel e Head of External Relations di Enel.

La prima sessione dell’evento, dedicata al ruolo della formazione e della ricerca come leve strategiche per lo sviluppo, vedrà gli interventi di Giulia Genuardi, Direttore della Fondazione Centro Studi Enel, e di Anna Veronica Gianasso, Dirigente della Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei per l’Africa; a seguire, una tavola rotonda sul tema del rafforzamento della cooperazione tra Italia e Africa nei settori della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile, con la partecipazione di:

• Paola Severino, Presidente, Scuola Nazionale dell’Amministrazione

• Stefano Paolo Corgnati, Rettore, Politecnico di Torino

• Francesco Billari, Rettore, Università Bocconi

• Gaetano Quagliariello, Dean, Luiss School of Government

• Donatella Sciuto, Rettrice, Politecnico di Milano

• Elena Beccalli, Rettrice, Università Cattolica del Sacro Cuore

• Leandro Pecchia, Prorettore, Università Campus Bio-Medico di Roma.

Precederà le conclusioni istituzionali - affidate ad Andrea De Priamo, Presidente Commissione Affari costituzionali del Senato; Maurizio Gasparri, Presidente Commissione Affari esteri e Difesa del Senato; Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati; Lorenzo Ortona, Coordinatore Vicario della Struttura di Missione per il Piano Mattei per l’Africa - un focus specifico sulla governance e sulla formazione per la transizione energetica in Africa, con gli interventi di Abdulkadir Shettima, Direttore dell’African School of Regulation, e di Izael P. Da Silva, Deputy Vice Chancellor della Strathmore University.

Il convegno, moderato da Claudio Antonelli, Vicedirettore de Il Sole 24 Ore NextMed, si inserisce nel quadro del Piano Mattei per l'Africa, di cui la Fondazione Centro Studi Enel è parte attiva. Avviato nel 2024, il Piano rappresenta il principale strumento della politica estera italiana di cooperazione con il continente africano, fondato non su un trasferimento unidirezionale di risorse, bensì su un modello di sviluppo condiviso in cui le capacità locali sono il punto di partenza, non il punto di arrivo.

Un approccio fortemente condiviso dalla Fondazione Centro Studi del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo, hub globale per la ricerca e la formazione nel settore energetico, che si fonda sulla collaborazione pubblico-privato, promuovendo un approccio “multi-stakeholder” e un virtuoso dialogo internazionale tra istituzioni, imprese e mondo accademico

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