Secondo l'ultimo report dell'Ufficio Studi di idealista
Tornano a salire gli affitti a Milano. Secondo l'ultimo report dell'Ufficio Studi di idealista, nel primo trimestre 2026 il canone medio è risultato in crescita del 2,4%, toccando i 23,3 euro al metro quadro. Situazione analoga a livello provinciale, stesso aumento percentuale per un prezzo al metro quadro di 22,3 euro. Calano su base annua: -1,2% per il Comune di Milano e -1,4% per la provincia.
Il dato più significativo riguarda il differenziale tra città e hinterland, ormai ridotto a un solo euro al metro quadro, a conferma di un mercato delle locazioni sempre più esteso su scala metropolitana. Il segmento più accessbile resta nell'area provinciale: Legnano con un canone medio di 11,5 euro/m², Cinisello Balsamo a 12,8 euro/m², Rho a 13,0 euro/m² e Corsico a 13,5 euro/m². Anche Segrate, il comune più caro dell’hinterland, raggiunge i 16,5 euro/m², un livello allineato a quello del quartiere meno costoso del capoluogo, Baggio, a testimonianza della progressiva riduzione delle distanze di prezzo all’interno dell’area metropolitana.
Dei 18 distretti milanesi monitorati da idealista, 12 registrano un aumento dei canoni nel primo trimestre del 2026, 4 risultano in calo e 2 restano invariati. Tra questi ultimi figurano Famagosta-Barona, stabile a 20 euro/m², e Navigli-Bocconi, fermo a 25 euro/m². I rialzi trimestrali più marcati si osservano a Corvetto-Rogoredo (5,3%), Garibaldi-Porta Venezia (4,5%), Greco-Turro (3,7%), Vialba-Gallaratese (3,6%) e Centro Storico (3,4%). Sul fronte opposto, i cali più evidenti riguardano Baggio (-2,8%) e San Siro-Trenno-Figino (-1,1%), mentre Certosa e Cermenate-Missaglia registrano entrambe una lieve flessione dello 0,1%.
Il capoluogo lombardo conferma una struttura dei canoni fortemente polarizzata, ma con livelli medi ormai elevati anche nelle aree più accessibili. Il Centro Storico si mantiene nettamente il distretto più caro, con 35 euro al metro quadro, seguito da Garibaldi-Porta Venezia (27 euro/m²), Navigli-Bocconi (25 euro/m²) e Fiera-De Angeli (24,4 euro/m²), tutti al di sopra della media cittadina pari a 23,3 euro/m². Porta Vittoria si colloca in linea con la media.
Anche i distretti al di sotto della soglia media presentano valori sostenuti, compresi tra i 20,8 euro/m² di Vigentino-Ripamonti e Greco-Turro e i 16,5 euro/m² di Baggio, che si conferma l’area più accessibile del capoluogo.
Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell'Ufficio Studi di idealista, il primo trimestre del 2026 conferma "un mercato ancora dinamico e orientato alla crescita, con canoni in aumento e valori prossimi ai massimi storici". Un ritorno di fiamma rispetto alla fine del 2025, quando il settore mostrava segnali di riequilibrio dopo le forti tensioni del periodo post-pandemico.
"Oggi osserviamo un contesto in cui la domanda, pur riassestandosi su livelli più sostenibili, continua a esercitare pressione su un’offerta che resta limitata, soprattutto nei grandi centri e nelle aree a maggiore attrattività - aggiunge -. Allo stesso tempo, l’incremento si inserisce in un percorso di normalizzazione più ampio: la crescita dei canoni prosegue, ma con dinamiche meno estreme rispetto al biennio precedente, delineando un mercato più maturo, diffuso e progressivamente più equilibrato".