Prevede che l'olio ottenuto dalla miscelazione di olio extravergine e olio vergine non possa essere commercializzato con la denominazione di olio extravergine di oliva
"Accogliamo positivamente la circolare del Masaf che rafforza la tutela della denominazione 'olio extravergine di oliva' e introduce un importante elemento di chiarezza nella classificazione dei prodotti. Si tratta di un intervento che contribuisce a rendere più chiaro il quadro di riferimento per gli operatori e più comprensibile l'informazione per il consumatore". E' quanto scrive in una nota Giampaolo Farchioni, direttore vendite di Farchioni Olii, commentando la nuova circolare del Masaf che prevede che l'olio ottenuto dalla miscelazione di olio extravergine e olio vergine non possa essere commercializzato con la denominazione di olio extravergine di oliva.
"L'Italia ha costruito nel tempo competenze riconosciute a livello internazionale nella selezione, nell'analisi e nella valorizzazione degli oli di oliva. La qualità si costruisce lungo tutta la filiera attraverso controlli, tracciabilità, conoscenza delle materie prime e capacità di garantire standard elevati e costanti nel tempo. Maggiore chiarezza sulle definizioni e sulle categorie contribuisce a rafforzare la fiducia dei consumatori e a valorizzare il lavoro di tutti gli operatori che investono quotidianamente nella qualità. In questa direzione, ogni intervento che favorisce trasparenza, controlli e corretta informazione rappresenta un elemento positivo per la crescita e la credibilità dell'intero comparto", conclude Farchioni.