Iran e la tregua di 2 settimane, prezzo petrolio crolla con riapertura Stretto di Hormuz

Il prezzo di un barile di greggio Brent con consegna a giugno è crollato di circa il 16%, attestandosi intorno ai 92 dollari, il livello più basso da metà marzo. Prezzo del gas giù, Borse in rialzo

Barili di petrolio - (Fotogramma/Ipa)
Barili di petrolio - (Fotogramma/Ipa)
08 aprile 2026 | 07.27
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Prezzi del petrolio subito e bruscamente in calo oggi mercoledì 8 aprile dopo l'annuncio da parte del presidente Usa Donald Trump di una tregua di due settimane bella guerra con l'Iran e la riapertura dello stretto di Hormuz.

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Il prezzo di un barile di greggio Brent con consegna a giugno è crollato di circa il 16%, attestandosi intorno ai 92 dollari, il livello più basso da metà marzo. Il greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) con consegna a maggio ha registrato un calo simile. I prezzi del petrolio rimangono un indicatore chiave dell'inflazione e delle preoccupazioni economiche sul mercato.

Gli Stati Uniti e l'Iran hanno concordato la tregua poco prima della scadenza del termine fissato da Trump, che aveva minacciato attacchi su larga scala contro il settore energetico iraniano se Teheran non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz. Entrambe le parti hanno annunciato la tregua poco prima della scadenza.

Lo stretto, arteria cruciale per il commercio globale di petrolio e gas, era stato di fatto bloccato dall'Iran durante il conflitto, causando un forte aumento dei prezzi del petrolio. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che il transito attraverso lo stretto sarà ora possibile in sicurezza per due settimane.

In una dichiarazione diffusa tramite social media, Trump ha specificato che la sospensione delle ostilità è "soggetta" alla garanzia da parte dell'Iran di una riapertura "completa, immediata e sicura" dello stretto, essenziale per il transito globale del petrolio.

In diiscesa anche il prezzo del gas

Anche i prezzi del gas naturale in Europa sono crollati del 20% all'apertura delle contrattazioni di oggi. Il contratto TTF olandese, considerato il benchmark europeo, è sceso a 42,5 euro, ritracciando dai massimi raggiunti a causa dei timori di interruzioni delle forniture nel Golfo a causa della guerra.

La reazione delle Borse

Dopo la tregua anche la reazione delle Borse è stata positiva. Per le asiatiche, a Tokyo l'indice Nikkei ha guadagnato il 5,42%. In forte rialzo anche la Cina, dove l'indice Shanghai segna +2,62% e lo Shenzhen +4,61%. In rialzo del 3,13% l'Hang Seng, l'indice di Hong Kong.

Anche Milano ha aperto in rialzo, con il Ftse Mib che ha segnato +0,84% a 45.793 punti. A volare anche i mercati europei. La piazza migliore è Francoforte, dove il Dax avanza del 5,06%. A Londra il Ftse 100 progredisce del 2,75%. A Parigi il Cac 40 è in rialzo dell'1,79%.

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