Real estate, dal Mipim e al Global Alliance la svolta sostenibile dell’immobiliare parte dall’Italia

Real estate, dal Mipim e al Global Alliance la svolta sostenibile dell’immobiliare parte dall’Italia
10 marzo 2026 | 16.03
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Le principali istituzioni e gli operatori del real estate riuniti alla fiera internazionale Mipim al Palazzo del Festival a Cannes e al Global Alliance nei giardini papali di Castel Gandolfo. Con oltre 20.000 professionisti provenienti da circa 90 Paesi, l’edizione 2026 del Mipim, inaugurata ieri, si presenta come un vero e proprio Global Urban Festival, una piattaforma unica che riunisce l’intera filiera dello sviluppo urbano per confrontarsi sulle trasformazioni che stanno ridisegnando le città del futuro: transizione energetica, rigenerazione urbana, qualità dell’abitare, innovazione tecnologica e nuovi modelli di investimento. L’Italia sarà presente con il sottosegretario all’Economia e delle Finanze Lucia Albano, insieme all’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice), ai principali soggetti pubblici del patrimonio immobiliare dello Stato e a numerosi enti locali. Accanto alle istituzioni, parteciperanno anche alcuni tra i principali operatori nazionali e internazionali del settore immobiliare allargato.

Negli stessi giorni, a Castel Gandolfo, si svolge l’evento inaugurale della Global Alliance, un’iniziativa promossa dal Centro di Alta Formazione Laudato sì e dall’Università di Notre Dame, con sede a South Bend, nell’Indiana. All’incontro partecipano rappresentanti di oltre sessanta università di Europa, Asia, America e Africa, insieme a esponenti delle principali organizzazioni internazionali impegnate nella lotta alla crisi climatica. L’obiettivo è costruire una rete globale capace di connettere università, centri di ricerca, comunità e istituzioni impegnate nella promozione di modelli di sviluppo sostenibili ispirati ai principi dell’Enciclica Laudato sì e della Dottrina Sociale della Chiesa. Come ha sottolineato il cardinale Fabio Baggio, direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato sì, “la Global Alliance nasce come un cammino condiviso di speranza: unire scienza, comunità e fede per custodire il creato, proteggere i più fragili e costruire insieme un futuro sostenibile, giusto e rispettoso di ogni persona”.

In questo contesto si inserisce anche l’impegno di Remind Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione, che da anni promuove un dialogo costruttivo tra istituzioni, imprese e professionisti per valorizzare modelli di sviluppo capaci di integrare crescita economica, sostenibilità ambientale e benessere delle persone. Attraverso iniziative, tavoli di confronto e momenti di approfondimento, l’associazione contribuisce a diffondere una visione integrale dello sviluppo, fondata sulla responsabilità sociale delle imprese e sulla valorizzazione delle buone pratiche del Pubblico e del Privato.

"L’Enciclica Laudato Sì di Papa Francesco rappresenta un forte richiamo alla responsabilità personale e collettiva verso il creato. In questo solco si colloca anche la proposta dei dieci comandamenti verdi della Laudato Si’, elaborati da don Joshtrom Kutenadaam, che sintetizzano in modo semplice e concreto i principi dell’enciclica e li traducono in orientamenti per la cura della casa comune - sottolinea Paolo Crisafi Cavaliere di Gran Croce e Presidente Remind - Tali valori non possono restare soltanto principi ispiratori: è necessario trasformarli in comportamenti concreti, in scelte quotidiane e soprattutto in modelli di sviluppo sostenibili capaci di coinvolgere anche il mondo produttivo, l’industria e le filiere economiche. La sostenibilità, infatti, non è solo una questione ambientale o culturale, ma rappresenta sempre più una direttrice strategica per l’innovazione, la competitività e la responsabilità delle imprese. In questo senso, anche i grandi appuntamenti internazionali dedicati allo sviluppo urbano e agli investimenti, come il Mipim di Cannes, dimostrano quanto il tema della sostenibilità sia ormai centrale nelle politiche di rigenerazione urbana, nelle strategie immobiliari e nei modelli di crescita dei territori. Solo così potremo costruire un futuro realmente in armonia con il creato, capace di coniugare progresso, responsabilità e bene comune".

“L'Italia si fa strada sulla scena globale al Mipim 2026 con un'ambizione chiara: incanalare il capitale globale in una nuova era di sviluppo urbano innovativo, resiliente e guidato dalle partnership - afferma Filippo Rean Direttore Generale RX France - Il ITA - Italian Trade Agency (Ice) presenta un rinnovato Padiglione che posiziona le città italiane come piattaforme di investimento ad alte prestazioni – dove rigenerazione, infrastrutture, tecnologia e sostenibilità alimentano valore a lungo termine. Cosa sta portando l'Italia a Cannes: 15 progetti di punta che spaziano su lungomare, grandi distretti di rigenerazione, residenziale, turismo, logistica e hub di innovazione; forte rappresentanza istituzionale per rafforzare la fiducia degli investitori; ampliamento delle opportunità nelle residenze studentesche e sociali, ospitalità, commercio al dettaglio, logistica ESG, sanità e data center. Un mercato in rapida diversificazione continua a rafforzare lo slancio dell'Italia: gli investimenti regionali sono aumentati dell'+81%; le transazioni immobiliari sono a 770.000, con 800.000 previste per il 202; il potenziale di rigenerazione è in espansione, con il 38% degli edifici che risale a prima del 1969; la nuova ZES Unica sta accelerando gli investimenti nel Sud Italia attraverso approvazioni digitali e semplificate”.

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