Toyota Rav4, più stile e tecnologia per restare la preferita

La sesta generazione dell'auto più venduta al mondo alza l'asticella anche con una versione plug-in coinvolgente e versatile

Toyota Rav4, più stile e tecnologia per restare la preferita
12 aprile 2026 | 08.38
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Cambiare un modello fortunato non è mai facile, figurarsi se si tratta dell'auto più venduta al mondo (15 milioni di unità dal 1994, 2,5 milioni solo in Europa). Ma per la nuova generazione del Rav4 Toyota non ha avuto esitazioni e ha ritoccato pesantemente - in meglio - il look, offrendo soluzioni meccaniche e tecnologiche che danno una nuova giovinezza al Suv che diventa sempre più 'urban' - come chiedono le logiche del mercato - e green. Costruita sulla piattaforma modulare Tnga-K, con telaio irrigidito rispetto alla generazione precedente, la nuova Rav4 mantiene dimensioni simili a quelle di prima (4,64 metri) ma ora l'impressione è quella di un modello più moderno e 'importante', merito di un frontale personale e scolpito in cui spiccano i fari anteriori a forma di U (per Toyota 'a testa di martello') e di un profilo scandito da angoli vivi che trasmettono dinamismo. Nell'abitacolo cambia molto in termini di design, con la solita attenzione a finiture e materiali, anche se il trasferimento di molte funzioni al display centrale complica un po' la gestione delle necessità più basilari.

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L'entertainment del Suv Toyota è basato sul nuovo sistema operativo Arene e sfrutta a dovere le possibilità offerte dai due display (di serie), quello da 12,3" rettangolare posto dietro il volante e quello da 12,9" al centro della plancia. Facile immaginare che Arene verrà sviluppato in futuro per poter confermare la promessa di 'auto definite dal software'. Per il momento il suo contributo si esprime soprattutto nella nuova generazione di Toyota Safety Sense, introdotta per la prima volta su Rav4: tradotto in pratica significa poter disporre di serie di una suite più completa di strumenti di sicurezza e assistenza alla guida, dall'avviso della presenza di veicoli che il conducente potrebbe non aver visto negli specchietti laterali alle segnalazioni di un veicolo che si avvicina da dietro, utile in particolar modo in autostrada. Ma l'elenco di sistemi di sicurezza attivi e passivi (Front Cross Traffic Alert, Side e Line Change Assist, Pre-Collision system, Advanced Park e via dicendo) è decisamente lungo e completo , da trasmettere ai passeggeri una senzazione di tranquillità che contribuisce al benessere generale degli spostamenti nel suv Toyota.

In fatto di propulsori per la Rav4 2026 Toyota - ormai votata all'approccio 'multi-tecnologico' - ha confermato la doppia offerta: quella della versione 2.5 benzina full hybrid, sia a trazione anteriore da 185 Cv che Awd-i a trazione integrale intelligente da 194 Cv, e quella plug-in hybrid da 309 Cv, che allo stesso motore termico abbina una nuova batteria agli ioni di litio da 22,68 kWh di capacità, con un'autonomia in elettrico che nella quotidianità assicura oltre 100 km a zero emissioni - 137 km quelli dichiarati - e tempi di ricarica ridotti (dal 10 all'80% di soli 30 minuti in corrente continua). Ma soprattutto, con una reattività e un dinamismo che - se non fosse per gli oltre 6 mila euro di differenza a parità di versione - la rendono la versione giusta per un modello versatile come la Rav4. Se la full hybrid - più stabile e reattiva della precedente versione - resta comunque leggermente penalizzata dalla 'tradizionale' scelta del cambio a variazione continua, la plug-in risponde sempre senza esitazioni a tutte le richieste del conducente (lo 0-100 scende a 5,8 secondi, valore un tempo riservato alle GT) , con un confort acustico addirittura migliore.

A rendere la ricaricabile ancora più attraente dovrebbe provvedere l'arrivo di una versione a sola trazione anteriore, con potenza complessiva di 272 CV. A quel punto la scelta fra i due tipi di alimentazione dovrebbe essere condizionata solo da fattori marginali, come la disponibilità di spazio nel bagagliaio. Quest'ultimo - anche se non da record - assicura comunque spazio sufficiente per le necessità di una famiglia normale, ma i 514 litri della versione full hybrid scendono a a 446 litri su quelle plug-in hybrid, penalizzate - come normale - dalla presenza della batteria.

In una gamma decisamente ampia e arricchita da nuove colorazioni si aggiunge poi - per chi cerca ancora più personalità - la variante GR Sport, che si distingue per la griglia anteriore in tinta con la carrozzeria e una trama a nido d’ape ma anche per carreggiate allargate di 20 mm. Sul piano dinamico questa versione ispirata al motorsport offre nuovi ammortizzatori dedicati, un rinforzo della sospensione posteriore ed impostazioni esclusive dello sterzo assistito.

Una 'ciliegina' che rende ancora più completa l'offerta di un modello che - in perfetto stile Toyota - ha alzato l'asticella in un segmento sempre più affollato (in particolare dalla concorrenza cinese, più raffinata di quanto si tenda a credere). La risposta della clientela non si è fatta attendere, con una fiducia è testimoniata dal fatto che sul nostro mercato - dove la prevendita è stata aperta in autunno - Toyota Italia ha registrato circa 250 contratti al mese 'alla cieca'.

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