Settimana sul chi va là per i mercati internazionali. Sotto la lente dello scrutinio saranno le prossime mosse delle banche centrali. "Occhio di riguardo per i verbali della Federal Reserve e i dati dell'economia reale. Si cercherà di capire se la crescita alla quale stiamo assistendo in questi giorni è destinata a durare per i prossimi mesi o se subirà un rallentamento, se riterranno che l'inflazione sia sotto controllo e si possa procedere a stimolare l'economia o se sia ingestibile e debba essere rallentata la crescita dei prezzi" dice all'Adnkronos Tommaso Tassi, country head Italia di Columbia Threadneedle.
Dopo un primo semestre caratterizzato da una forte volatilità conseguenze di tensioni geopolitiche, e una crescita significativa dell'inflazione guidata da un andamento forte dei prezzi del petrolio, i mercati "si stanno concentrando più fondamentali". Siamo in una fase in cui le tensioni geopolitiche si stanno attenuando e il prezzo del petrolio è rientrato a livelli pre conflitto. I segnali sono di un’inflazione che possa ritornare all’interno dei livelli di guardia e sotto controllo, ma per avere un’indicazione più specifica c'è da attendere. "Stiamo monitorando i dati che arriveranno dall’economia reale come fiducia dei consumatori, mercato del lavoro e i dati della banca centrale statunitense" sottolinea l'esperto.