Frana Petacciato, domani l'intervento urgente in Consiglio dei Ministri: subito fondi per A14 e ferrovia

Ci sarà un primo stanziamento per il ripristino della circolazione dei treni e per le strade

La frana di Petacciato, foto dei Vigili del fuoco
La frana di Petacciato, foto dei Vigili del fuoco
08 aprile 2026 | 19.23
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Il governo affronterà già domani, giovedì 9 aprile, l'emergenza frana in Molise nella seduta del Consiglio dei Ministri con un primo stanziamento di risorse. La decisione è maturata al termine di un vertice di ieri a Palazzo Chigi, convocato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, riferiscono fonti di Palazzo Chigi, alla presenza del vicepresidente e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, il comandante generale del corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera, Sergio Liardo, e i vertici di Ferrovie dello Stato, Rfi, Anas e Autostrade per l’Italia.

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Al centro dell'intervento, il ripristino delle infrastrutture gravemente danneggiate dalla frana che ha colpito il Molise. In particolare, il provvedimento punta a garantire il ritorno alla piena operatività della rete ferroviaria, dell'autostrada A14 e della strada Statale 16, snodi fondamentali per la mobilità e i collegamenti lungo la dorsale adriatica.

L'obiettivo dell’esecutivo è fornire una risposta rapida all’emergenza, limitando i disagi per cittadini e imprese e garantendo il ripristino delle principali arterie di collegamento nel più breve tempo possibile. Ulteriori misure potrebbero essere adottate nelle prossime settimane, in base all’evoluzione della situazione e alla stima complessiva dei danni.

"Per sistemare la frana ci vorranno mesi"

"Ci è stato comunicato che ci vorranno mesi per la sistemazione di quella frana. E' un problema strutturale, non si può risolvere in tempi rapidi come si poteva immaginare" ha detto all'Adnkronos l'assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese. "La frana non ci voleva, in questa fase rischia di isolare la Puglia", aggiunge.

"In un momento in cui ci accingiamo a ospitare flussi turistici importanti ed imponenti, non poter arrivare nella regione né attraverso le reti ferroviarie né attraverso i trasporti su gomma rende la situazione molto delicata". Ci si mettono poi i rincari "anche dei costi della benzina", rileva Piemontese. "Allungare i tratti ha un impatto sull'economia e su diversi altri aspetti. Non vi è dubbio che il governo nazionale debba mettere in campo su questo problema una serie di misure e anche fare in modo che ci possano essere modalità alternative, per esempio quella del mare oppure incentivare l'utilizzo degli aerei. Ma è evidente che non si può costringere la gente a pagare prezzi molto alti. Bisogna rafforzare - propone Piemontese - il versante Foggia-Caserta per la ferrovia: su questo ci attendiamo un tavolo nazionale nel quale sia coinvolta anche la Puglia come ha detto il presidente Decaro stamattina. Siamo disponibili a dare tutto l'aiuto e a mettere in campo tutto il possibile". La tratta ferroviaria Foggia-Caserta, che è l'alternativa alla linea adriatica, è interessata dai lavori dell'alta capacità proprio a cavallo delle due regioni e quindi il percorso presenta dei rallentamenti. "Per questo sostengo la necessità di un 'tavolo' nazionale di merito perché le questioni vanno approfondite. Ma noi, come Puglia, abbiamo la necessità di uscire da una sorta di isolamento".

L'allarme per il turismo della Puglia

“Con la stagione turistica alle porte e la previsione di poter accogliere anche nei prossimi mesi in Puglia milioni di visitatori, l'interruzione dell'A14 e della ferrovia sulla linea adriatica espone l'intera regione a un danno che può avere conseguenze drammatiche per il territorio e per gli operatori del settore, che già in queste settimane si stanno preparando" ha detto l'assessora al Turismo e alla Promozione della Regione Puglia, Grazia Maria Starace. "Il presidente Decaro lo ha già detto con chiarezza in queste ore: il blocco della dorsale adriatica rischia di isolare la Puglia nel momento più delicato dell'anno". La rappresentante del governo regionale ha portato all’attenzione del governo nazionale le criticità che in questo momento stanno interessando la Puglia in merito ai collegamenti interrotti a causa della frana di Petacciato in Molise. "Condivido quella preoccupazione e ho voluto portarla all’attenzione del neo ministro al Turismo - ha spiegato - affinché possa adoperarsi presso il governo per soluzioni, anche di emergenza, che ci permettano di mettere in sicurezza la stagione. Il Gargano è il territorio che rischia di restare più penalizzato – ha continuato Starace - anche per tipologia di ricettività turistica: Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Lesina dipendono dal turismo che predilige il trasporto su gomma, pullman, camper, auto che raggiungono la Puglia lungo l'Adriatico. Se quella dorsale resta bloccata nelle prossime settimane, una parte consistente dei flussi programmati rischia di orientarsi altrove. È importante che in questo momento si pensi alla messa in sicurezza del territorio, senza trascurare le conseguenze di medio periodo che rischiano di avere impatti economici consistenti anche su settori, come il turismo, che - ha concluso - sono strettamente connessi al settore delle infrastrutture e dei trasporti".

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