Hotel colpito da drone in Iraq, soldati Italiani nei bunker. Trump: "Capacità militari iraniane sono state annientate". Teheran: "Hormuz aperto ma non per i Paesi che ci hanno attaccato". Israele lancia operazione di terra in Libano
Militari italiani nuovamente sfiorati dai razzi mentre va avanti la guerra tra Usa-Israele e Iran e anche oggi, lunedì 16 marzo, le ultime notizie riferiscono di raid e attacchi missilistici. Nel pomeriggio detriti di razzi hanno colpito la base di Unifil a Shama nel sud del Libano, sede del Comando del Settore Ovest a guida italiana. In serata quindi un drone ha colpito un hotel in Iraq dove è presente personale italiano, poi messo in sicurezza nei bunker.
Intanto la campagna militare statunitense in Iran "è proseguita a pieno ritmo negli ultimi giorni", ha detto il presidente americano Donald Trump, sostenendo che "le capacità militari dell'Iran sono state letteralmente annientate". Germania e Gran Bretagna hanno risposto con un no all'aut aut di Trump alla Nato su Hormuz: se non verranno inviate navi per proteggere le petroliere, minacciate da Teheran con la conseguente paralisi del commercio di greggio e l'impennata dei prezzi, la Nato va incontro a un "futuro pessimo", ha avvertito il presidente americano, che ha poi bacchettato gli alleati.
Intanto l'Iran ha fatto sapere di essere pronto a spingersi "fino a dove sarà necessario" nella guerra contro Israele e Stati Uniti. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aggiungendo che lo Stretto di Hormuz è aperto, ma non per i Paesi che hanno attaccato l'Iran. Nel frattempo Israele ha lanciato un'operazione di terra in Libano, che "rientra nell'ambito degli sforzi volti a stabilire una difesa avanzata, che comprende la distruzione delle infrastrutture terroristiche e l'eliminazione dei terroristi operanti nella zona, al fine di rimuovere le minacce e creare un ulteriore cuscinetto di sicurezza per i residenti del nord", si legge in una dichiarazione.