Iran avverte gli Stati Uniti: "Pesante attacco a basi americane se nostre navi a Hormuz saranno colpite". Droni su Emirati e Qatar. Media: nuove direttive di Khamenei ai militari
L'Iran ha risposto alla nuova proposta Usa per colloqui sulla fine della guerra in Iran. Ad affermarlo sono i media statali iraniani, che parlano di negoziati che "in questa fase si concentreranno sulla questione della fine deconflitto nella regione".
Parallelamente, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato duramente l’Iran con un post pubblicato su Truth Social, accusando Teheran di aver “preso in giro gli Stati Uniti e il mondo per 47 anni”. Trump ha scritto che l’Iran “non riderà più”, denunciando una strategia di rinvio nei rapporti con Washington (“RITARDARE, RITARDARE, RITARDARE!”) e criticando anche la gestione del dossier iraniano da parte dell’ex presidente Barack Obama, accusato di aver rafforzato Teheran attraverso precedenti accordi diplomatici.
Nel messaggio, Trump ha inoltre accusato l’Iran di responsabilità in attacchi e repressioni interne, parlando di “anni di violenze e destabilizzazione” e concludendo con un avvertimento: “Non rideranno più”.
Nel frattempo, l’Iran ha rilanciato un duro avvertimento agli Stati Uniti in caso di nuovi attacchi nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio globale del petrolio.
Da parte sua, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei avrebbe indicato durante l'incontro con il capo del comando militare iraniano "nuove misure e direttive" per far fronte ai "nemici". Le forze iraniane, Pasdaran e Basij compresi, sarebbero quindi pronte per "contrastare azioni ostili dei nemici", di Usa e Israele, rispondendo con "rapidità, intensità e potenza".
Emirati e Qatar denunciano intanto attacchi con droni da parte di Teheran.
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