Nella riunione di venerdì 27 marzo, a Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia fiscale ed economica. In sintesi, le principali novità sono: l’introduzione di un contributo per le imprese sotto forma di credito d’imposta al 35% dell’importo richiesto destinato alle imprese che hanno presentato comunicazioni per investimenti; la revisione della decorrenza del nuovo regime Iva per le operazioni permutative per i contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2026; l’aggiornamento del regime fiscale dei lavoratori rimpatriati con applicazione del periodo d’imposto a decorrere dal periodo d’imposta 2027; il differimento al 1° luglio 2026 dell’applicazione del contributo pari a 2 euro sulle spedizioni di beni importati da Paesi extra-UE, con valore inferiore a 150 euro. Inoltre, in ambito di investimenti in beni strumentali da parte delle imprese, viene soppresso il vincolo che limitava la maggiorazione dell’ammortamento (iper-ammortamento) ai soli prodotti provenienti dall’Unione europea. Infine, viene ripristinato il regime di esclusione dei dividendi nella misura del 95% per le società e della participation exemption (PEX), con decorrenza dal 1° gennaio 2026. Tra gli altri provvedimenti del Cdm, segnaliamo l’approvazione di un decreto-legislativo di attuazione della Direttiva UE 2024/1788 che mira a definire un quadro normativo per la diffusione dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, con specifico riferimento allo sviluppo del mercato dell’idrogeno. In particolare, il testo attua la disciplina comune relativa al trasporto, la fornitura e lo stoccaggio dell’idrogeno e l’organizzazione del settore.