Morì per overdose in casa del fidanzato, Procura Roma indaga per maltrattamenti ai danni di Camilla Sanvoisin

La 25enne trovata morta nel febbraio dello scorso anno in casa del compagno Giacomo Celluprica alla Giustiniana

Giacomo Celluprica
Giacomo Celluprica
30 marzo 2026 | 19.44
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La procura di Roma indaga per maltrattamenti ai danni Camilla Sanvoisin, la 25enne trovata morta nel febbraio dello scorso anno in casa del compagno Giacomo Celluprica alla Giustiniana. Il 35enne, subito dopo i fatti, aveva riferito di aver assunto droga con Camilla e di essersi poi profondamente addormentato fino a quando, al risveglio, ha trovato la ragazza inerte accanto a lui e ha chiamato i soccorsi. Dall’autopsia non erano emersi segni di traumi esterni o violenza e gli esami avevano confermato la morte della giovane per arresto cardiaco.

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Nel corso dell’indagine condotte dai pm capitolini sarebbero emersi però elementi, riferiti al periodo precedente alla morte della ragazza, che hanno portato adesso a ipotizzare l’accusa di maltrattamenti. Celluprica, nella cui abitazione i poliziotti avevano trovato diversi flaconi di metadone, è stato assolto lo scorso maggio dall’accusa di detenzione ai fini di cessione di stupefacenti.

Per la morte della 25enne, la cui famiglia è assistita dagli avvocati Enrico Modica ed Elisa Scaroina, è indagata, con l’accusa di morte come conseguenza di altro reato, la pusher che avrebbe venduto la droga alla coppia, rintracciata nel corso delle indagini attraverso l’analisi dei cellulari. (di Daniele Dell'Aglio)

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