Comunicato stampa - contenuto promozionale
Responsabilità editoriale di GoStudent

Scuola, solo 4 studenti su 10 si sentono preparati alla vita dopo gli studi: i dati del Report GoStudent sul futuro dell’istruzione 2026

Segui Adnkronos su Google
02 novembre 2026 | 08.57
LETTURA: 5 minuti
  1. Solo il 39% degli studenti italiani si sente preparato alla vita dopo la scuola, contro il 46% della media europea
  2. Il 59% delle famiglie italiane ritiene che la scuola non stia rispondendo adeguatamente all'impatto dell'AI
  3. Gli studenti chiedono programmi aggiornati: il 33% vorrebbe studiare AI e machine learning, mentre il 30% indica sviluppo tecnologico e realtà virtuale
  4. Il 46% dei docenti italiani osserva un peggioramento della capacità di concentrazione, mentre il 44% indica la comunicazione faccia a faccia tra le principali difficoltà

Roma, 2 novembre 2026 – Il 68% dei genitori italiani si dichiara soddisfatto della scuola frequentata dai propri figli, ma solo il 41% ritiene che li prepari adeguatamente alla vita dopo gli studi, poco al di sotto della media europea (45%). È quanto emerge dal Report europeo sul futuro dell'istruzione 2026 di GoStudent, che ha raccolto le opinioni di genitori, studenti tra gli 8 e i 16 anni e insegnanti in sei Paesi europei, fotografando la distanza tra l'esperienza scolastica di oggi e le aspettative sulla preparazione delle nuove generazioni.

L'AI è già in classe, ma la formazione degli studenti resta indietro

L'intelligenza artificiale è una delle sfide su cui questa distanza appare più evidente. Il 59% dei genitori italiani ritiene che la scuola non stia rispondendo adeguatamente al suo impatto. E mentre l'86% degli insegnanti utilizza già l'AI nel proprio lavoro, soprattutto per creare materiali didattici e preparare le lezioni, solo il 17% degli studenti ha ricevuto una lezione strutturata sull'argomento.

Nuove competenze per affrontare il futuro

Studenti, genitori e insegnanti hanno priorità diverse sulle competenze da introdurre a scuola. Un terzo degli studenti italiani (31%) chiede di introdurre AI e machine learning, con il 32% che indica sviluppo tecnologico e realtà virtuale. Genitori e insegnanti guardano invece soprattutto alle competenze utili nella vita quotidiana: la cybersecurity è indicata dal 40% dei genitori, mentre la pianificazione finanziaria è al primo posto tra le richieste dei docenti (30%).

Cresce l'importanza del ruolo educativo dei docenti

Per quasi tre docenti italiani su quattro (72%), il compito principale dell'insegnante è accompagnare gli studenti nel loro percorso di crescita. Un ruolo che va oltre l'insegnamento delle singole materie: il 44% dichiara di offrire supporto per la salute mentale e il benessere degli alunni, mentre il 40% li aiuta a riconoscere la disinformazione e le notizie false online. Un ruolo educativo che si amplia e che richiede di affiancare all'apprendimento disciplinare anche attenzione al benessere, capacità critica e sviluppo personale.

Dalla concentrazione alla comunicazione: le difficoltà osservate dai docenti

Gli insegnanti individuano diverse difficoltà nella quotidianità scolastica. Il 44% indica la comunicazione faccia a faccia tra le principali sfide affrontate dagli studenti, mentre il 42% segnala la difficoltà a mantenere l'attenzione su un'unica attività per più di qualche minuto.

Felix Ohswald, CEO e cofondatore di GoStudent afferma: “Non possiamo parlare di scuola del futuro senza chiederci quali strumenti stiamo dando oggi ai nostri ragazzi. Le nuove competenze digitali sono essenziali, ma non possono sostituire quelle fondamentali: saper scrivere, concentrarsi, comunicare e ragionare in autonomia. I risultati della nostra ricerca ci ricordano che innovare l'istruzione non significa scegliere tra tradizione e tecnologia, ma costruire un modello capace di valorizzare entrambe e preparare davvero le nuove generazioni alle sfide che le attendono”

“Credo che la scuola del futuro debba guardare a ciò di cui gli studenti hanno bisogno”, afferma Giuseppe Lavenia, psicologo, psicoterapeuta e docente universitario. “L’intelligenza artificiale può aiutare gli insegnanti ad alleggerire alcune attività, ma il tempo guadagnato deve restituire il tempo all’ascolto. Perché questo sia possibile, bisogna offrire un sostegno continuativo agli stessi educatori. La tecnologia offre grandi opportunità, ma la differenza la fa sempre un adulto capace di accompagnare i ragazzi nella crescita.”

Il Report europeo sul futuro dell’istruzione 2026 di GoStudent è disponibile nella versione integrale qui: https://www.gostudent.org/it-it/education-report/2026/

-FINE-

Su Giuseppe Lavenia

Giuseppe Lavenia è psicologo, psicoterapeuta e docente presso l'Università Politecnica delle Marche. È Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Regione Marche e fondatore dell'Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo (Di.Te.), di cui attualmente ricopre il ruolo di Presidente Onorario e Direttore Scientifico.

Metodologia

Il Report europeo sul futuro dell’istruzione 2026 di GoStudent si basa su una ricerca condotta da Censuswide su un campione di 3.001 genitori (di età pari o superiore a 23 anni) e figli tra gli 8 e i 16 anni in sei Paesi europei: Regno Unito, Austria, Spagna, Italia, Germania e Francia. I dati sono stati raccolti tra il 26 giugno e il 13 luglio 2026. L’indagine ha inoltre coinvolto un campione di 300 insegnanti di studenti tra gli 8 e i 16 anni, distribuiti negli stessi sei Paesi. I dati sono stati raccolti tra il 6 e il 23 luglio 2026.

Su GoStudent

GoStudent è uno delle principali piattaforme educative di ripetizioni al mondo, che aiuta le famiglie ad accedere a un supporto personalizzato e su misura per le esigenze di ogni studente. Fondata a Vienna, in Austria, nel 2016 da Felix Ohswald (CEO) e Gregor Müller (COO), l'azienda unisce tutor esperti, tecnologie innovative e apprendimento online e in presenza per aiutare gli studenti a sviluppare fiducia in se stessi e a raggiungere il proprio potenziale accademico.

GoStudent consente un apprendimento personalizzato attraverso diversi canali e formati grazie al suo ecosistema in continua crescita di marchi educativi, tra cui Seneca Learning, Tus Media, Studienkreis e LernQuadrat. Oggi la rete comprende circa 1.000 centri di tutoraggio in tutta Europa in città come Barcellona, Madrid, Milano, Vienna e Istanbul.

Insieme, queste realtà supportano milioni di studenti e famiglie attraverso un sostegno educativo flessibile e di alta qualità, progettato per soddisfare le esigenze di ogni studente.

Scopri di più su www.gostudent.org

Ufficio stampa

Carlotta Falbo

carlotta.falbo@tusmedia.com

Contatti:
GoStudent
carlotta.falbo@tusmedia.com

Comunicato stampa - contenuto promozionale
Responsabilità editoriale di GoStudent

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza