Il futuro dell’ex Ilva di Taranto sta entrando in una fase particolarmente rilevante. Il 12 marzo, durante un intervento in Aula al Senato, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha illustrato lo stato dell’impianto e l’andamento delle trattative per il suo rilancio, sottolineando come gli interventi di messa in sicurezza e il confronto con i potenziali acquirenti abbiano raggiunto un momento decisivo. Tra gli elementi più recenti figura la manifestazione d’interesse del gruppo indiano Jindal, che si aggiunge a quella già presentata dal fondo Flacks per l’acquisizione dell’intero polo siderurgico, accompagnata da un piano industriale orientato alla completa decarbonizzazione. Le due proposte saranno esaminate dai commissari nell’ambito di una procedura definita “competitiva”, sulla quale il Governo prevede di esercitare il golden power allo scopo di tutelare gli interessi strategici del Paese, la salvaguardia dell’occupazione e il percorso di transizione ambientale dell’area. L’obiettivo indicato dal Ministro è arrivare entro la fine di aprile a una soluzione stabile per la gestione dell’acciaieria, tenendo conto anche delle criticità accumulate nel periodo di gestione precedente da parte di ArcelorMittal, che ha lasciato un quadro complesso tra impianti deteriorati e rilevanti danni economici stimati in miliardi di euro. Sul fronte energetico, Urso ha infine evidenziato che lo sviluppo dei forni elettrici e l’avanzamento del processo di transizione green dell’impianto saranno strettamente legati alla disponibilità di gas, elemento ritenuto determinante per garantire sostenibilità e continuità produttiva nel percorso di riconversione.
Il resoconto completa della seduta