Il 'prof dei record' si dimette, il caso Arday scuote Cambridge tra accuse e bugie

Il più giovane docente nero della storia lascia l'incarico travolto dai dubbi sulle sue competenze e accuse di plagio

Jason Arday - (fermo immagine)
Jason Arday - (fermo immagine)
06 agosto 2026 | 00.43
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Jason Arday, 41enne professore dell'Università di Cambridge al centro di un caso per i tanti dubbi sulle sue credenziali accademiche, si è dimesso e ha lasciato l'ateneo che nel 2023 lo aveva celebrato come il più giovane professore nero della sua storia. La vicenda del professore di sociologia dell'educazione monopolizza l'attenzione dei media britannici e trova spazio anche sul New York Times. Il docente ha ufficializzato il passo indietro con un comunicato: "Non voglio più sentirmi costantemente sotto i riflettori, dove ogni aspetto della mia vita è soggetto all'esame e al giudizio pubblico", ha detto Arday. Le dimissioni sono diventate ufficiali subito dopo l'avvio di un'indagine da parte dell'università e a pochi giorni dall'uscita prevista negli Stati Uniti del suo libro "Great and Unfortunate Things", pubblicato da 37 Ink, che fa capo alla casa editrice Simon & Schuster.

Arday è oggetto di accuse di plagio e di irregolarità accademiche. Fino ad ora è sempre stato difeso dall'ateneo, che però - con una svolta - ha avviato un'inchiesta interna. Ora, come scrive il New York Times, finiscono sotto i riflettori anche le ricerche condotte in passato dal professore all'Università John Moores di Liverpool, che gli ha conferito il dottorato, e alla produzione per alcune riviste accademiche. A completare il quadro, la denuncia per molestie che Arday - afferma il Nyt - ha sporto lo scorso anno contro un giornalista britannico che stava indagando sul suo lavoro.

Figlio di immigrati ghanesi, Arday ha affermato di aver convissuto con l'autismo e con altre forme di disabilità che hanno ostacolato la comunicazione verbale fino all'età di 12 anni e gli hanno impedito, fino ai 18 anni, di leggere e scrivere correttamente. E' riuscito a laurearsi, a conseguire un dottorato di ricerca e ad assumere una posizione di assoluto rilievo in una delle università più prestigiose della Gran Bretagna.

La figura di Arday da tempo è stata messa in discussione anche dai 'colleghi'. Accademici e giornalisti hanno sollevato dubbi crescenti sulle sue pubblicazioni, sulla sua preparazione e competenza e anche sulla veridicità di affermazioni legate ad esperienze vissute al di fuori dell'ambito professionale: Arday, osserva il New York Times, in passato avrebbe affermato di aver corso addirittura 30 maratone in 35 giorni raccogliendo 5,5 milioni di sterline per beneficenza. Inoltre, per 2 volte ha dichiarato che avrebbe dovuto affrontare intrusioni compiute nel suo ufficio da un uomo a volto coperto, in un'occasione armato di coltello.

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