Bardella: "Convergenze con Merz, ci inseriremmo nella dinamica Meloni"

Bardella (Rassemblement National) vede convergenze con Merz (Cdu) su migrazioni e Green Deal, puntando a inserirsi nella dinamica Merz-Meloni per un'Europa forte e autonoma.

Il leader del Rassemblement National Jordan Bardella - Afp
Il leader del Rassemblement National Jordan Bardella - Afp
19 maggio 2026 | 15.55
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Tra i nazionalisti francesi del Rassemblement National e il cancelliere tedesco Friedrich Merz vi sono "convergenze" sul piano ideologico su alcuni temi, come le migrazioni e la revisione del Green Deal. E, se conquisterà l'Eliseo, si inserirà in una "dinamica" già in atto, nella quale il leader della Cdu si è "avvicinato" alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Parola di Jordan Bardella, leader del Rassemblement National e possibile candidato alla presidenza di Francia l'anno venturo.

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"Innanzitutto - ha detto Bardella oggi a Strasburgo, in conferenza stampa - il Rassemblement National è impegnato a favore dell'equilibrio franco-tedesco, in quanto forza trainante dell'integrazione europea dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. E naturalmente il prossimo governo francese, qualora fosse un governo formato dal Rassemblement National, collaborerebbe con tutti i capi di Stato" e di governo "europei".

"A mio avviso - ha aggiunto - vi sono punti di convergenza a livello ideologico con il cancelliere Merz su diverse questioni. Non su tutte, ovviamente, ma in particolare sulla sua critica alle politiche del Green Deal di Ursula von der Leyen, sulla messa in discussione delle normative che riguardano soprattutto i settori industriale e automobilistico e sulla gestione dei flussi migratori".

Per Bardella, "è importante evidenziare queste convergenze e valutare la possibilità di continuare a lavorare insieme, per costruire nazioni europee forti, autonome, libere e indipendenti, capaci di creare le condizioni per la crescita e di proteggere i propri confini".

"Constato - ha sottolineato Bardella - che la Germania ha scelto, ormai da diversi mesi, di avvicinarsi all'Italia e a Giorgia Meloni. Ed è chiaro che, se il seggio francese in Consiglio dovesse passare a nostro favore tra qualche mese, faremmo parte di questa dinamica, una dinamica che mira, da un lato, a riprendere il controllo delle nostre frontiere in materia di immigrazione e, dall'altro, a creare le condizioni per la crescita, dato che nell'era delle grandi potenze dobbiamo permettere alle nazioni europee di tornare a essere economie libere, autonome e indipendenti e di creare ricchezza".

E, ha concluso Bardella, "la condizione essenziale per il futuro è consentire al continente europeo di avere una voce significativa nei principali dibattiti globali. Ci possono essere aree di convergenza. E in ogni caso, siamo impegnati nel dialogo".

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