"Da cani da guardia a ideologi": il report di UN Watch contro i "superesperti" dell'Onu

Chi accusa il Canada di genocidio mentre loda Maduro, chi prende i soldi dalla Cina e attacca la libertà di espressione in Occidente, chi sostiene l'Iran mentre uccidono Mahsa Amini

Un watch
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27 maggio 2026 | 10.07
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Un nuovo rapporto dell'organizzazione UN Watch, intitolato From Watchdogs to Ideologues , ovvero 'da cani da guardia a ideologi', documenta come 13 Relatori Speciali delle Nazioni Unite (più di un quinto dei 59 mandati esistenti) abbiano ricevuto finanziamenti da regimi autoritari e sistematicamente attaccato gli Stati Uniti, Israele e l'Occidente, mentre hanno ignorato, giustificato o addirittura lodato le violazioni dei paesi donatori.

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UN Watch è un'Ong con sede a Ginevra, fondata nel 1993 per monitorare le Nazioni Unite sulla base dei principi della loro stessa Carta. Accreditata presso l'Ecosoc, è guidata dall'avvocato canadese-americano Hillel Neuer, diventato noto per i suoi interventi nelle sessioni del Consiglio Onu per i Diritti Umani. I critici la accusano di operare come gruppo di pressione pro-Usa, Israele e Occidente, ma l'organizzazione rivendica l'applicazione degli stessi standard a tutti gli Stati.

Alena Douhan - La "portavoce dei dittatori"

Relatrice Speciale sulle misure coercitive unilaterali (cioè le sanzioni occidentali), secondo il report visionato dall'Adnkronos la giurista bielorussa Alena Douhan ha ricevuto oltre 1,3 milioni di dollari da Cina (quasi 980.000), Russia (265.000) e Qatar (50.000), senza mai rendere conto pubblicamente di come tali fondi siano stati utilizzati. Durante il suo mandato ha visitato Iran, Siria, Cuba, Venezuela e Zimbabwe per difendere i rispettivi governi dalle sanzioni occidentali, attribuendo crisi alimentari, carenze sanitarie e povertà alle restrizioni imposte dall'Occidente piuttosto che a corruzione, repressione o cattiva gestione interna. Nel dicembre 2022, mentre il mondo condannava la brutale repressione iraniana dopo la morte di Mahsa Amini, Douhan scelse di pubblicare una lettera in cui accusava le sanzioni americane di inquinare l'aria in Iran.

Ben Saul - Il contro-terrorismo contro l'Occidente

Relatore Speciale sul contrasto al terrorismo, il professore australiano Ben Saul ha accettato 150.000 dollari dalla Cina in un solo anno, senza mai rilasciare dichiarazioni sulla persecuzione degli Uiguri da parte di Pechino, una politica che la Cina giustifica come "antiterrorismo". Nel marzo 2025 ha condannato gli Stati Uniti lodando la Somalia come "Stato responsabile", e ha invocato l'arresto del Presidente e del Segretario alla Difesa americani, mentre definisce le operazioni antiterrorismo statunitensi, inclusa la designazione degli Houthi come organizzazione terroristica, come abusi di potere. Saul ha anche sostenuto che la "decolonizzazione (non la civiltà occidentale liberale) ha creato i diritti umani", e ha affermato che la civiltà occidentale sia responsabile dei mali globali.

George Katrougalos - L'ex ministro greco e la Cina

L'ex ministro degli Esteri greco George Katrougalos, nominato nel 2024 Esperto Indipendente sull'ordine internazionale democratico ed equo, ha ricevuto 100.000 dollari dalla Cina nel 2025, lo stesso anno in cui ha partecipato al lancio dell'edizione greca del libro di Xi Jinping "La governance della Cina" ad Atene, lodando la "visione di apertura e dialogo" del leader cinese. Nel novembre 2025 si è recato a Teheran, dove ha incontrato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, con i due che hanno congiuntamente lamentato i "crimini" di Israele e degli Stati Uniti. Membro del partito di sinistra radicale Syriza, noto per posizioni apertamente anti-israeliane, Katrougalos ha inoltre messo in discussione se la democrazia sia un valore universale, affermando che il diritto internazionale "perpetua il colonialismo e il razzismo".

Tlaleng Mofokeng - La relatrice sulla salute che difende Hamas

La dottoressa sudafricana Tlaleng Mofokeng, Relatrice Speciale sul diritto alla salute, ha pubblicamente dichiarato che i membri di "Hamas non sono terroristi" e ha esplicitamente sostenuto "la legittimità della lotta armata". Ha amplificato una dichiarazione del governo cinese secondo cui "la lotta armata contro il colonialismo non è terrorismo" e ha elogiato su X la terrorista del Fplp Leila Khaled (una dirottatrice di aerei). Dopo che il direttore di UN Watch, Hillel Neuer, aveva chiesto misure disciplinari nei suoi confronti, Mofokeng lo ha attaccato con toni razzisti definendolo "evil scum white man", uomo bianco feccia malvagia: il Consiglio dell'Ordine dei Medici del Sudafrica l'ha in seguito riconosciuta colpevole di comportamento professionale scorretto per l'uso di linguaggio offensivo sui social media, condannandola a una multa.

Michael Fakhri - Il cibo come arma politica

Relatore Speciale sul diritto all'alimentazione, Michael Fakhri ha accusato il Canada di commettere genocidio contro le popolazioni indigene e ha sistematicamente inquadrato le sue analisi come critiche ai sistemi economici liberali, in particolare degli Stati Uniti e dell'Unione Europea. Durante il suo mandato ha effettuato un'unica visita ufficiale a un paese (il Venezuela, su invito del regime Maduro) dove ha difeso il governo dalle sanzioni occidentali senza sollevare alcuna obiezione sulla corruzione al governo, la repressione e i fallimenti sistemici del regime.

Irene Khan - La libertà d'espressione selettiva

Irene Khan, già segretaria generale di Amnesty International fino al 2009 (quando fu costretta a lasciare l'organizzazione in circostanze controverse ricevendo una buonuscita non ufficiale di circa 533.000 sterline) è stata nominata Relatrice Speciale sulla libertà di espressione nel 2020 da un comitato Onu guidato dalla Cina. Nel corso del mandato ha sistematicamente ignorato le violazioni della libertà di parola in Iran, Arabia Saudita, Venezuela, Turchia e Myanmar, mentre ha dedicato un intero rapporto Onu alla critica degli Stati occidentali per la loro risposta alle proteste pro-palestinesi. Nel ruolo precedente di direttrice dell'International Development Law Organization, aveva esplicitamente celebrato la "storia di fruttuosa collaborazione" dell'organizzazione con la Cina in un discorso a Pechino, lodando la Belt and Road Initiative, ovvero la nuova via della Seta.

Reem Alsalem - Negazionismo sulle violenze di Hamas

La consultatrice giordana Reem Alsalem, Relatrice Speciale sulla violenza contro le donne, ha rifiutato di riconoscere il massacro del 7 ottobre 2023 e ha più volte negato le violenze sessuali commesse da Hamas sulle donne israeliane, dichiarando nel novembre 2025 che "nessuna indagine indipendente ha accertato che abbiano avuto luogo stupri il 7 ottobre", nonostante un rapporto Onu del marzo 2024 documentasse esattamente quelle violenze sessuali. Le sue prese di posizione hanno spinto oltre 300 leader della comunità ebraica a chiederne la rimozione dall'incarico. Alsalem ha accettato una donazione di 70.000 dollari dall'Arabia Saudita (paese che continua ad applicare un sistema di tutela maschile obbligatoria per le donne).

Balakrishnan Rajagopal - Il diritto internazionale come "sistema imperiale"

Il Relatore Speciale sul diritto all'alloggio adeguato, il professor Balakrishnan Rajagopal, è coautore di un libro con il teorico del complotto sull'11 settembre Richard Falk, nel quale definisce il diritto internazionale un "sistema imperiale" che "legittima l'esercizio del potere grezzo da parte degli Usa". Nei suoi interventi pubblici ha qualificato gli Stati Uniti come uno "Stato canaglia" moralmente indistinguibile dai regimi autoritari e come "una minaccia globale alla pace e ai diritti umani", mentre ha costantemente minimizzato o ignorato gli abusi di Cina, Russia e Iran.

Il quadro sistemico: finanziamenti e doppi standard

Il report individua un meccanismo strutturale: i mandati vengono finanziati attraverso contributi earmarked (vincolati) da parte di governi o fondazioni con agende politiche definite, il che di fatto orienta le priorità dei Relatori. Il Government Accountability Office americano ha documentato che tra il 2015 e il 2023 la Ford Foundation ha fornito oltre 6 milioni di dollari a diversi mandatari, e le Fondazioni Open Society di George Soros circa 3 milioni. Dall'ottobre 2023 al marzo 2026, i Relatori Speciali hanno emesso 148 dichiarazioni su Israele, più del doppio di quelle sulla guerra della Russia in Ucraina (64) e sei volte quelle sulla guerra civile in Sudan (24).

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