Cinque Paesi Ue firmano prestiti Safe per la difesa. L'Italia per ora non aderisce, temendo il debito pubblico, a ridosso della scadenza contrattuale.
Finora cinque Paesi membri dell'Ue, "Polonia, Lituania, Croazia, Romania e Belgio", hanno firmato con la Commissione Europea il contratto per ricevere i prestiti Safe per la difesa, "non l'Italia". Lo dice il portavoce della Commissione per la Difesa Thomas Regnier, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. L'Italia ha a disposizione, in teoria, 14,9 mld di euro sotto forma di prestiti, a tassi più convenienti di quelli che deve pagare per finanziarsi da sola sui mercati obbligazionari. Tuttavia, i prestiti andrebbero ad incidere sul debito pubblico. La scadenza per firmare l'accordo con la Commissione è domani, 30 maggio.