Il presidente iraniano: "Sventati attacchi Usa e Israele condotti con dati Ia"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha reso noto di aver avuto un incontro "molto produttivo" di sette ore con la Guida Suprema Mojtaba Khamenei. "Durante l'incontro abbiamo discusso delle questioni relative al Paese, e Khamenei ha sottolineato l'importanza di mantenere l'unità e la coesione nazionali e di prestare attenzione alle condizioni di vita della popolazione", ha dichiarato Pezeshkian all'emittente statale Irib.
"Abbiamo discusso tutte le questioni ed espresso tutte le nostre preoccupazioni. Dal punto di vista della salute, era in ottime condizioni - ha detto Pezeshkian in conferenza stampa dall'Università di Tehera, citato da Isna - Una persona in grado di stare seduta per sette o otto ore a discutere con noi non può certo avere problemi di salute".
Il presidente iraniano ha denunciato l'uso di intelligenza artificiale da parte di Stati Uniti e Israele per condurre attacchi contro il Paese. "Tuttavia, i loro piani, basati su dati provenienti dall'intelligenza artificiale, reti di spionaggio, elementi assoldati e loro rappresentanti interni, sono stati sventati uno dopo l'altro", ha spiegato in conferenza dall'Università di Teheran, citato dall'agenzia semi-ufficiale Mehr.
Intanto Khamenei, in qualità di comandante in capo delle Forze armate, ha nominato sei nuovi alti comandanti ai vertici dell'apparato militare iraniano. Lo riferiscono i media iraniani, secondo cui le nomine sono state formalizzate attraverso decreti separati.
Il generale di brigata Ali Abdollahi è stato nominato capo di Stato maggiore delle Forze armate, mentre il generale di brigata Kiyomars Heidari ne diventa vicecapo di Stato maggiore. Ahmad Vahidi è stato promosso al grado di maggior generale e nominato comandante in capo dei Guardiani della Rivoluzione (Irgc), affiancato da Mostafa Izadi come vicecomandante. Ali Azmaei assume invece il comando della Marina dei Pasdaran, mentre Hossein Taeb è stato nominato alla guida del gruppo paramilitare dei Basij.