Iran, Washington Post: regime resisterà e diventerà più intransigente

Il quotidiano cita valutazioni dell'intelligence statunitense

Mojtaba Khamenei (Fotogramma/Ipa)
Mojtaba Khamenei (Fotogramma/Ipa)
17 marzo 2026 | 08.28
LETTURA: 2 minuti

Il regime iraniano probabilmente resterà al potere, nonostante settimane di attacchi da parte americana e israeliana. E ci resterà potenzialmente ''più intransigente'', sebbene ''indebolito'', con i Guardiani della rivoluzione islamica, i Pasdaran, che assumeranno un controllo maggiore sul Paese. Lo scrive il Washington Post, citando valutazioni dell'intelligence statunitense. Funzionari e analisti occidentali esperti di Iran affermano infatti di vedere poche prospettive a breve termine di un "cambio di regime" che ponga fine alla Repubblica islamica, in carica da 47 anni, e porti a un governo più democratico.

Secondo due funzionari citati dal Washington Post a condizione di anonimato, le analisi dell'intelligence statunitense prevedono che il regime iraniano rimarrà intatto e forse addirittura rafforzato, convinto di aver tenuto testa al presidente americano Donald Trump e di essere sopravvissuto. Nel frattempo, gli alleati arabi degli Stati Uniti nel Golfo Persico sono ''arrabbiati e allarmati'' con l'Amministrazione Trump per essere bersaglio di attacchi di rappresaglia con missili e droni iraniani.

Un funzionario europeo ha affermato che lo scenario postbellico più probabile è un "regime residuo delle Guardie Rivoluzionarie" a Teheran, che sarà ''indebolito'', ma manterrà alcune capacità nucleari e missilistiche, nonché il sostegno di gruppi alleati regionali. Una fonte ben informata ha spiegato che Trump ha ricevuto "briefing molto allarmanti" dall'intelligence statunitense e gli è stata comunicata la probabilità di un rafforzamento del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche prima che desse il via libera all'intervento militare congiunto con Israele. "Non era solo prevedibile - hanno detto le fonti - Era stato previsto. Gli era stato detto in anticipo".

Con effetti negativi tra gli alleati degli Usa nel Golfo. "Hanno iniziato questa guerra per Israele e poi ci hanno lasciato ad affrontare gli attacchi da soli", ha affermato un alto funzionario arabo del Golfo riferendosi agli americani. Prima dello scoppio del conflitto, ha aggiunto, i funzionari dell'Amministrazione Trump avevano assicurato agli alleati che qualsiasi scontro militare sarebbe stato rapido, ma ora è chiaro che l'Iran vuole prolungare il conflitto per infliggere sofferenze ai Paesi vicini.

Leggi anche
Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza