Netanyahu ha dato mandato al governo di avviare al più presto i colloqui. Meloni: "Subito il cessate il fuoco". Tajani sarà lunedì in Libano per sostenere il percorso negoziale. Resta fragile, intanto, la tregua tra Usa e Iran
Si apre una fase delicata, ma potenzialmente decisiva sul fronte della guerra tra Israele e Libano. Secondo quanto riferito da Axios i negoziati diretti inizieranno la prossima settimana a Washington, presso il Dipartimento di Stato. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dato mandato al governo di avviare al più presto i colloqui, che si concentreranno su due nodi centrali: il disarmo di Hezbollah e la costruzione di relazioni pacifiche tra i due Paesi.
Al tavolo siederanno rappresentanti di alto livello: per gli Stati Uniti l’ambasciatore in Libano Michel Issa, per Israele l’ambasciatore a Washington Yechiel Leiter e per il Libano l’ambasciatrice Nada Hamadeh-Moawad.
L’Italia si muove in prima linea sul fronte diplomatico. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà lunedì in Libano per esprimere la vicinanza del governo e sostenere il percorso negoziale.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto con favore l’avvio dei colloqui, ribadendo che i negoziati rappresentano "l'unica strada" per una soluzione duratura. Roma insiste sulla necessità di un cessate il fuoco immediato.
Parallelamente resta alta la tensione con Iran. La nuova Guida suprema Mojtaba Khamenei ha dichiarato che Teheran non cerca un conflitto, ma non rinuncerà ai propri diritti. L’Iran ha inoltre annunciato che chiederà risarcimenti per i danni subiti nella guerra con Israele e Stati Uniti, sottolineando il ruolo strategico dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico globale.
Un primo segnale concreto di distensione arriva proprio dallo stretto di Hormuz. Dopo l’entrata in vigore della tregua, una petroliera non iraniana lo ha attraversato, segnando una graduale ripresa del traffico marittimo.
La nave, diretta in India, è la prima a transitare dopo due settimane di stop, seguita da altre imbarcazioni iraniane e navi cargo.
Donald Trump ha messo in guardia l'Iran dall'imporre pedaggi alle navi che desiderano attraversare lo Stretto di Hormuz. Come riferisce l'Afp, il presidente statunitense ha dichiarato in un messaggio sulla sua piattaforma Truth Social di aver ricevuto "segnalazioni secondo cui l'Iran starebbe imponendo pedaggi alle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz. Farebbero meglio a non farlo e se lo stanno facendo farebbero meglio a smettere subito!", ha aggiunto Trump a pochi giorni dal fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.