Egitto, Nessy Guerra portata in caserma e rilasciata. Tajani: "Chiesta grazia presidenziale"

Apparentemente il motivo della convocazione sarebbe un ordine del giudice egiziano di far vedere la figlia al padre Tamer Hamouda

Nessy Guerra
Nessy Guerra
01 luglio 2026 | 09.31
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La cittadina italiana Nessy Guerra, coinvolta da mesi in un caso giudiziario con l’ex marito, è stata prelevata questa mattina al Cairo e trasferita in una stazione di polizia dove è stata raggiunta per assistenza dall’ambasciatore d’Italia Agostino Palese e dalla Console Giulia De Nardis che da mesi assistono la connazionale e la sua bimba di 3 anni.

Dopo l’intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani, Palese ha ottenuto il rilascio della donna, che è rientrata insieme alla bambina nella sua abitazione. Il ministro ha espresso "gratitudine alla nostra Ambasciata d'Italia a Il Cairo per il prezioso lavoro svolto". "Ringrazio il Ministro Badr Abdelatty e le autorità egiziane per la collaborazione dimostrata - ha aggiunto su X - Continuiamo a lavorare per riportare in Italia, il più presto possibile, Nessy Guerra e sua figlia".

Le autorità di polizia egiziane hanno sostenuto che la ragione del fermo sarebbe stata un ordine esecutivo, in base al quale il padre della minore Aisha, Tamer Hamouda, avrebbe diritto di vedere la figlia, senza tuttavia fornire ulteriori elementi.

L’affidamento della minore è punto centrale di una lunga contesa con l’ex marito, che a sua volta è stato condannato in Italia per vari reati e di recente è stato arrestato e poi rilasciato su cauzione per le minacce al console italiano a Hurghada. Il Governo italiano in queste ore sta facendo pressioni con le autorità egiziane al massimo livello per garantire la massima protezione della connazionale e della piccola, soprattutto per evitare nuovi episodi di violenze o minacce da parte del marito.

Tajani: "Richiesta grazia presidenziale per Nessy Guerra"

"In relazione alla condanna per adulterio" di Nessy Guerra, ha annunciato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il Question Time alla Camera, "la nostra Ambasciata ha formalmente consegnato alle autorità egiziane una richiesta di grazia presidenziale". "Non appena ho appreso la notizia" del fermo di Nessy Guerra, "sono stato in contatto con il ministro degli Esteri egiziano Abdelatty, intervenendo per sollecitare il rilascio della connazionale". "Con l'occasione, ho voluto ribadire con forza, ancora una volta, la richiesta di piena collaborazione da parte egiziana per garantire l'assoluta tutela e sicurezza della signora Guerra e di sua figlia, ricevendo assicurazioni sulla disponibilità del suo governo a collaborare per raggiungere una soluzione rapida e positiva della vicenda", ha concluso Tajani.

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