Russia, Memorial Italia inserita in elenco organizzazioni estremiste

L'elenco è stato aggiornato con più di 30 organizzazioni, fra cui anche OVD-Info e gruppi che hanno da tempo cessato di esistere

adesivi con le date più significative della repressione interna operata da Mosca nella performance organizzata a Venezia da Memorial Italia in coincidenza con l'inaugurazione della Biennale arte
adesivi con le date più significative della repressione interna operata da Mosca nella performance organizzata a Venezia da Memorial Italia in coincidenza con l'inaugurazione della Biennale arte
05 giugno 2026 | 18.59
LETTURA: 4 minuti

Memorial Italia è stata inserita nell'elenco delle organizzazioni estremiste in Russia insieme a più di 30 altre entità, fra cui OVD-Info, l'organizzazione indipendente che per anni ha raccolto informazioni sui fermi di attivisti durante le proteste contro Vladimir Putin, quando erano ancora possibili, che continua a farlo sui casi giudiziari politici così come a fornire assistenza legale gratuita ai detenuti. E' la prima volta che una ong italiana viene considerata come estremista in Russia, inserita nell'elenco gestito da Rosfinmonitoring, l'agenzia di intelligence finanziaria e duplicato dal ministero della Giustizia.

CTA

L’associazione Memorial Italia - nata nel 2004, parte del network di Memorial, ONG creata a Mosca alla fine degli anni Ottanta e oggi parzialmente sciolta per via giudiziaria dalla procura generale della Federazione Russa - è composta da storici dell’Europa Orientale, slavisti, traduttori e appassionati di storia e cultura russe, ucraine, dell’Asia Centrale e del Caucaso, interessati ai temi della conservazione della memoria storica e dei diritti umani. Di recente l'organizzazione ha promosso campagne contro operazioni di Mosca in Italia, come il concerto che il direttore d'orchestra russo fedelissimo di Putin e sostenitore della guerra in Ucraina Valery Gergiev avrebbe dovuto tenere alla Reggia di Caserta lo scorso luglio, un evento poi annullato in seguito alle proteste. In coincidenza con l'inaugurazione della Biennale arte lo scorso maggio Memorial Italia aveva promosso l'azione "Dai margini dell'impero alla Laguna aperta. Nomi. Volti. Voci", con l'obiettivo di "rendere visibili artisti e artiste dei popoli indigeni e colonizzati della Federazione russa, in uno spazio aperto al pubblico" e denunciare la lunga storia di repressione interna operata da Mosca.

"L'arte non è mai apolitica in periodo di guerra. Gli spazi culturali non sono zone neutre. Ospitare Gergiev mentre proseguono i crimini di guerra, mentre le città ucraine vengono bombardate e i civili uccisi e deportati - trasforma i teatri in una piattaforma per un brutale whitewashing. Si tende a dimenticare che Gergiev non è semplicemente un artista. È invece e soprattutto un uomo di potere all’interno di istituzioni artistiche nelle quali chi esprime opinioni difformi sulle avventure imperialiste di Putin rischia il posto di lavoro e la libertà personale", aveva denunciato Memorial Italia lo scorso anno, per chiedere l'annullamento del concerto.

Per essere dichiarati estremisti in Russia - con tutto ciò che ne consegue per i dipendenti delle organizzazioni, ma anche per chi partecipa alle attività del gruppo in questione, anche solo con donazioni, o commenti favorevoli su social, reati penali punibili con detenzione fino a dieci anni di carcere - è necessario il pronunciamento di un tribunale. Non ci sono tracce di un passo di questo genere nei confronti di Memorial Italia o di OVD-Info.

Ma lo scorso aprile era stata dichiarata estremista al termine di una breve udienza a porte chiuse e sulla base di un fascicolo classificato come "segretissimo" del ministero della Giustizia, il movimento internazionale Memorial - organizzazione che con questo nome non esiste, come non esiste peraltro un movimento internazionale LGbtq, un altro nome sull'elenco dal 2023 - e le sue "divisioni strutturali".

Nel pronunciamento della Corte suprema non era stato precisato cosa significasse questo termine e soprattutto quali entità includesse. Sembra quindi che Memorial Italia, e anche OVD-Info, ma nell'elenco figurano anche Memorial Francia, Memorial Germania e organizzazioni sciolte da anni, siano state considerata come divisiono strutturali di Memorial.

OVD-Info, gruppo nato nel dicembre del 2011, per iniziativa di due attivisti vicini a Memorial, Daniil Beilinson e Grigory Okhotin, che in quel periodo di imponenti manifestazioni contro i brogli alle elezioni legislative e lo scambio di poltrone fra Vladimir Putin e Dmitry Medvedev in vista delle presidenziali del marzo del 2012, avevano iniziato a fare il giro dei commissariati per raccogliere dati sugli attivisti fermati.

Piano piano, negli anni l'organizzazione era cresciuta, come il numero dei volontari che raccoglievano informazioni e dei legali che prestavano assistenza. Nel 2013 il Centro per i diritti umani Memorial era stato partner di OVD-Info, ma solo per fornire al gruppo di dimensioni più piccole la sua piattaforma più strutturata per la raccolta di donazioni.

Fra le diverse forme di assistenza di detenuti politici di OVD-Info, c'è quello che porta il nome di Vestochka (messaggino), che ha portato migliaia di persone a scrivere lettere ai prigionieri, anche anonimamente, linfa vitale per i casi che non hanno risonanza mediatica. La piattaforma "Dyatel" (Picchio) tiene conto delle violazioni dei diritti dei detenuti politici e presenta ricorsi di gruppo al Comitato investigativo, all'ufficio del Procuratore generale, al Servizio carcerario federale e ad altre agenzia, un passo che ha sbloccato l'autorizzazione di un intervento chirurgico per il detenuto Igor Baryshnikov. OVD-Info raccoglie e analizza i dati sui casi giudiziari contro detenuti politici, analizzando l'evoluzione del sistema repressivo.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza