Teheran attacca due navi, gli Stati Uniti rispondono con un nuovo ciclo di attacchi colpendo "circa 140 obiettivi". Hegseth: "Iran ha fatto scelta sbagliata, ora pagano". Sotto attacco Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Qatar
L’Iran chiude di nuovo Hormuz “fino a nuovo ordine” e colpisce due navi. Gli Usa, per i quali lo stretto è aperto, rispondono con una nuova, la terza, ondata di attacchi colpendo “circa 140 obiettivi militari”. Teheran reagisce lanciando missili e droni su Emirati, Qatar e Bahrein. Queste le ultime notizie sulla situazione di oggi, domenica 12 luglio, in Medio Oriente dove la tensione è altissima.
"Li abbiamo colpiti molto duramente la scorsa notte" ha rivendicato il presidente americano Donald Trump, parlando con la Cnn dell'ultima ondata di raid contro l'Iran e rivelando che ieri Washington e Teheran erano vicini a "un accordo". Trump ha spiegato: "Stavano cedendo su tutto e poi improvvisamente due ore dopo hanno colpito una nave con un drone. C'è qualcosa che non va in queste persone".
Le agenzie di stampa Mehr e Fars hanno dato notizia di numerose esplosioni nel porto di Bandar Abbas, nel sud del Paese, e nell'area intorno all'isola di Kishm, nello Stretto di Hormuz. I raid che gli americani hanno condotto nell'ultima ora contro l'Iran hanno preso di mira sistemi di difesa aerea e missilistica e barchini dei Pasdaran in un paio di località nello stretto di Hormuz, come detto da una fonte americana al giornalista di Axios Bara Ravid.
E' arrivato nella notte (ora italiana) l'annuncio della Marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane - secondo quanto riportato da The Times of Israel, la chiusura dello Stretto di Hormuz fino a nuovo ordine. Una decisione che arriva dopo che è stato esploso un colpo di avvertimento contro un'imbarcazione che, secondo quanto riferito dai media di Stato, tentava di transitare lungo una rotta "non autorizzata".
L'imbarcazione è stata "colpita da raffiche di avvertimento e bloccata", hanno dichiarato le Guardie, come riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. "In seguito a questo incidente – e a causa dell'insicurezza derivante dalle interferenze illegali di attori stranieri – lo Stretto di Hormuz sarà chiuso fino a nuovo ordine e fino alla cessazione delle ingerenze americane nella regione; nessun transito di navi sarà consentito", hanno aggiunto.
Qualche ora dopo le Guardie iraniane affermano di aver colpito una seconda imbarcazione nello Stretto di Hormuz. "Una seconda imbarcazione, accusata di aver violato le norme nello Stretto di Hormuz, è stata colpita", hanno dichiarato i Guardiani in un comunicato diffuso dalla televisione di Stato Irib, aggiungendo di aver attaccato anche una base statunitense in Qatar.
Lo Stretto di Hormuz, "passaggio strategico", è "più importante di decine di bombe atomiche". Parola di Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, che si è espresso così in dichiarazioni riportate dall'agenzia iraniana Isna nel mezzo dell'ultima escalation tra Usa e Iran. "Proteggeremo lo Stretto di Hormuz perché è strategico, è uno degli asset cruciali della deterrenza del Paese, con un ruolo decisivo per la tutela della sicurezza e degli interessi nazionali", ha affermato ancora, secondo quanto riporta anche l'iraniana Press Tv, insistendo su quello che considera come un "deterrente strategico".
Le forze del Comando centrale degli Stati Uniti "hanno iniziato a lanciare il terzo ciclo di attacchi di questa settimana contro l'Iran, dopo che le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno attaccato palesemente la M/V GFS Galaxy, una nave portacontainer battente bandiera cipriota che transitava nello Stretto di Hormuz", scrive su X il Centcom che fa sapere di aver colpito "circa 140 obiettivi militari iraniani utilizzando munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento, droni e navi da guerra". "Tra gli obiettivi - si legge in una dichiarazione - figuravano siti per missili e droni, asset navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera". "L'Iran ha fatto una scelta sbagliata. Ora pagano". Lo scrive su X il capo del Pentagono Pete Hegseth.
Qualche ora dopo il Centcom afferma: "Lo stretto di Hormuz è aperto a tutte le navi che cercano di transitare legalmente sulla via navigabile internazionale. Le forze statunitensi sono posizionate e preparate a garantire che la libertà di navigazione rimanga disponibile nonostante le aggressioni iraniane ingiustificate, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie. L'Iran non controlla lo stretto. Il traffico scorre".
Le autorità iraniane hanno sottolineato ancora una volta che il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è temporaneamente sospeso, un'affermazione che contraddice quella degli Stati Uniti. "A causa dei recenti movimenti illegali delle forze militari statunitensi nella regione, il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è attualmente impossibile", ha annunciato l'Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo (Pgsa).
L'agenzia ha dichiarato che "non appena la stabilità e la calma saranno ripristinate, tutte le richieste saranno esaminate e i permessi necessari saranno rilasciati secondo il programma previsto". Le autorizzazioni saranno rilasciate solo tramite il sito web dell'Autorità (Pgsa). Donald Trump, parlando con Nbc, ha però assicurato nuovamente che lo stretto di Hormuz "è aperto".
Il presidente degli Usa Donald Trump "vuole esaurire la possibilità di raggiungere un accordo" con l'Iran, "specialmente sul tema nucleare, attraverso negoziati. Dovremmo lasciare che il presidente abbia questa opportunità". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu, oggi al programma "Meet the Press" di Nbc News.
"Ovviamente - ha aggiunto - non rifugge dall'usare la forza, quando gli iraniani violano qualsiasi impegno preso, di solito qualche ora o qualche minuto dopo averlo preso". Il premier israeliano si è detto "profondamente grato per il fatto che l'America e Israele abbiano unito le forze per impedire all'Iran di ottenere armi nucleari e i mezzi per lanciarle".
Le autorità di Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Qatar segnalano intanto di essere sotto attacco. Il ministero della Difesa di Abu Dhabi, riporta The Times of Israel, riferisce che i sistemi di difesa aerea stanno intercettando missili e droni provenienti dall'Iran. Esplosioni sono state udite anche a Doha, la capitale del Qatar, secondo quanto riferito da giornalisti di Afp.
Il ministero degli Interni del Qatar ha riferito del ferimento di tre persone, fra le quali un bambino. Tre missili lanciati dall'Iran sono caduti all'interno del territorio della Giordania nel mezzo della nuova escalation tra Usa e Iran, rendono noto i militari del regno hashemita, come riporta l'agenzia Petra. "Tre missili lanciati dal territorio iraniano sono caduti all'alba in diverse zone all'interno del regno - ha precisato una fonte del Comando generale delle Forze Armate citata dall'agenzia - Non sono state segnalate vittime". Ci sono invece "danni materiali di lieve entità".
L'Oman ha convocato l'ambasciatore iraniano a Muscat per una protesta per gli attacchi di droni nel mezzo della nuova escalation tra Usa e Iran. A Mousa Farhang, ambasciatore della Repubblica islamica, è stata cosegnata una nota di protesta dopo che sono stati presi di mira da droni siti nelle zone di Musandam e al-Wusta, fa sapere via X il ministero degli Esteri dell'Oman. E' stato espresso "disappunto" per "queste azioni irresponsabili". L'Oman, impegnato in sforzi diplomatici, insiste su "rispetto delle norme in materia di sovranità degli Stati, rapporti di buon vicinato, non ingerenza negli affari interni".
Il Comando generale delle forze di difesa del Bahrein (Bdf) ha dichiarato oggi che i suoi sistemi di difesa aerea hanno intercettato e neutralizzato diversi attacchi aerei iraniani diretti contro il Bahrein. In una dichiarazione, le Bdf affermano che l'Iran ha continuato quello che ha definito un "approccio ostile sistematico" attraverso attacchi missilistici e con droni "illegali" contro i civili nel regno.
Confermano inoltre che tutte le unità delle Bdf rimangono ai "massimi livelli" di prontezza e piena preparazione difensiva per proteggere il Paese. Il Comando generale esorta la popolazione a prestare attenzione, evitando di avvicinarsi o maneggiare oggetti sconosciuti o sospetti derivanti dai resti degli attacchi. Oggi gli Stati Uniti hanno condotto una nuova serie di attacchi contro obiettivi militari iraniani, mentre l'Iran ha risposto contro basi e strutture statunitensi in tutto il Golfo, segnando una netta escalation, nonostante un memorandum d'intesa firmato a giugno.
"Mantenete la parola" data o, in caso contrario, "pagherete" per non averla rispettata. Queste le parole rivolte agli Stati Uniti dal capo del Majlis, il Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, nel mezzo dell'ultima escalation tra Usa e Iran. "L'era degli accordi unilaterali è finita - ha scritto Ghalibaf in un post su X aggiungendo una foto con cui vuole mostrare il contenuto del punto cinque del memorandum d'intesa firmato a metà giugno - Ve lo abbiamo detto, mantenete la vostra parola o pagherete il prezzo. La realtà bussa alle porte".
Il passaggio del memorandum d'intesa in evidenza nel post di Ghalibaf afferma che l'Iran "adotterà le misure necessarie, facendo tutto il possibile, per garantire il transito sicuro e gratuito delle navi mercantili durante un periodo di 60 giorni dal Golfo Persico verso il Golfo di Oman e viceversa".